Riprende vigore la polemica sul parcheggio sotterraneo in piazza della Vittoria e sull'intero project financing relativo al centro storico di Santa Maria a Monte. Il comitato per la salvaguardia del centro storico, presieduto da Rita Lupo, torna a far sentire la propria voce. In un periodo di difficoltà finanziarie come quello che stanno attraversando attualmente gli enti locali, stridono i milioni di euro impiegati per la realizzazione di un progetto sempre più criticato. «Perché - si chiede Rita Lupo - la società privata promotrice del progetto (il Consorzio Etruria, ndr), che avrebbe trattenuto nelle sue casse 29 milioni di euro della Regione Toscana per cinque anni senza effettuare i lavori della bretella della superstrada a Prato e che fallisce perché non ha saputo far quadrare i conti per 300 milioni di euro, viene sempre tenuto in grande considerazione? E come mai il sindaco ancora oggi non si è scusato con la cittadinanza per essersi ostinato a volerlo imporre, quando il promotore non si pone il problema se danneggiare o meno un intero paese con lavori che non sappiamo neppure se è in grado di portare a termine. La gente vorrebbe sapere perché i lavori sulla rocca, dopo anni di stazionamento di una enorme e costosissima gru (che ha rubato spazio, posti auto, e gradevolezza del paesaggio), alla fine hanno dato come risultato la costruzione di quella che ha tutta l'aria di essere una stazione di servizio con distributore di benzina. Sarebbe stato più opportuno che fosse stato apposto un cartello aggiornato sui costi, sui tempi di esecuzione dei lavori e, perché no, sui responsabili dello sfacelo. Tra le cose certe c'è che la responsabile per il procedimento per la realizzazione dell'opera, per questi disservizi e questo magnifico risultato, è stata premiata con 12.000 euro (dei contribuenti ovviamente)». Secondo il comitato per la salvaguardia del centro storico, il sindaco David Turini avrebbe fatto meglio a far risparmiare ai cittadini tutti questi milioni di euro, «destinati - si fa presente - ad un parcheggio che a Santa Maria a Monte nessuno vuole». «Milioni - incalza Rita Lupo - che a quanto pare mancano per rifare le strade, l'illuminazione, le fogne a cielo aperto, che sono la vergogna dell'amministrazione, la mensa dei ragazzi a scuola, che viene gestita dai volontari dell'Auser che dovrebbero essere destinati ad altre opere piuttosto che sopperire alle carenze del Comune, per pulire ad esempio la piazza dove i bambini giocano e che è diventata la vergogna anziché il salotto del paese. Potrebbero anche servire per aumentare l'organico della polizia municipale, che latita invariabilmente in occasione di ogni manifestazione, penalizzando i cittadini che vivono nel centro storico. E poi si potrebbe riparare la frana che da cinque anni imperversa in via Costa, finire di costruire le scuole di Falorni, fare qualcosa, qualsiasi cosa, per le vecchie scuole elementari che stanno degradando a vista d'occhio». «Infine - conclude il comitato per la salvaguardia del centro storico - il nostro sindaco spieghi quali sono oggi i suoi rapporti con il Consorzio Etruria riguardo al progetto di finanza. Avrebbe ancora modo di interagire nel progetto malgrado tutto? Noi ci auguriamo che tutto il progetto venga definitivamente archiviato insieme al suo promotore, per la salvezza di quel poco rimasto al paese dopo otto, nove anni di dissennata amministrazione delle nostre risorse».
SANTA MARIA A MONTE. Quel parcheggio sanguisuga
Il comitato per la salvaguardia del centro storico di Santa Maria a Monte ha ripreso la polemica sul parcheggio sotterraneo e sul progetto di finanza del centro storico. Il comitato, presieduto da Rita Lupo, critica la società privata promotrice del progetto, il Consorzio Etruria, che ha trattenuto 29 milioni di euro della Regione Toscana senza effettuare i lavori della bretella della superstrada a Prato. Il comitato chiede spiegazioni sul perché il Consorzio Etruria sia stato sempre tenuto in grande considerazione nonostante la sua inadempienza.
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