Percorro la strada per Tirrenia d'estate dal 1968 prima con i figli adesso con i nipoti e ricordo le dismesse colonie fasciste del Calambrone, il centro di formazione professionale voluto dall'on. Togni come segno di vitalità ma intorno abbandono, il regno delle zanzare combattute dagli americani a Tombolo con il Ddt poi riconosciuto come nocivo per l'uomo. Oggi al posto delle colonie, con conservazione dell'impianto architettonico, resort e lato monte uno sviluppo edilizio impressionante, pubblicizzato, apprezzabile sotto l'aspetto architettonico, moderno. E mi pongo una domanda dopo aver letto ripetute critiche a posteriori della cementificazione di San Vincenzo. Oggi tutto va bene al Calambrone, nessun professore protesta. Non vorrei domani leggere che questa cementificazione massiccia a due passi da uno Scolmatore che non è certo un fiume che scorre (oggi non ha più uno sbocco al mare tanto è interrato) fosse criticata come oggi si critica la cementificazione di San Vincenzo. Troppo facile criticare a posteriore. Dove erano i critici di oggi, ieri?