«GLI appelli non sono serviti a nulla. Così abbiamo ricorso all'Unesco per la tutela della passeggiata di Ripetta e degli 83 platani centenari. Ma siamo pronti alla stessa battaglia che facemmo per il Pincio pur di salvaguardare quel tratto di lungotevere». Italia Nostra assicura che sarà un autunno molto caldo sul fronte delle proteste. A lottare al loro fianco anche i residenti che non ci stanno a veder deturpato il paesaggio. «Il piano, stando all'ordinanza 131 del sindaco, nel novembre 2008 non convinceva neanche il primo cittadino che lo espunse dalle opere da costruire. I motivi? Difficoltà di realizzazione connessa a profili di sicurezza stradale, di tutela ambientale nonché di risorse finanziarie, tali da ritenere l'opera allo stato non più realizzabile», dic e M i r e l l a B e l v i s i dell'associazione ambientalista. E invece i lavori del sottopasso sono già stati affidati all'impresa Todini che si è aggiudicata l'appalto e inizieranno il prossimo gennaio. Ma intanto le associazioni si mobilitano: «Cosa ha fatto cambiare idea al sindaco? Il sottopasso sarebbe uno scempio poiché distruggerebbe un patrimonio Unesco e decimerebbe il verde». L'attacco arriva anche dal presidente Carlo Ripa di Meana: «In gioco ci sono platani secolari che rappresentano un simbolo per Roma. Sì perché per realizzare gli scavi si dovrebbero tagliare le radici a due metri e mezzo dal tronco, mentre per salvarli occorrono cinque o più metri. Non solo. Il progetto andrebbe a distruggere la storica passeggiata realizzata da Giuseppe Camponese». Anche se l'assessore all'Urbanistica, Marco Corsini si è più volte fatto garante del progetto che «tutelerài platanie non saranno danneggiati in alcun modo». Cantano vittoria invecei commercianti e i residenti che avevano combattuto per rivedere il progetto di piazza San Silvestro. «Appena lo vidi, dissi che quelle panchine sembravano delle "bare" - spiega Ida Benucci, presidente della Consulta del centro storico della Confcommercio - C'era poco verde e serviva una fontana che fosse l'opera di un'artista contemporaneo. Finalmente siamo stati ascoltati».
La rivolta di Italia Nostra
L'Unesco ha respinto gli appelli per la tutela della passeggiata di Ripetta e degli 83 platani centenari. Italia Nostra ha richiesto la tutela della passeggiata e degli platani, ma l'ordinanza del sindaco non ha convinto. I lavori del sottopasso sono stati affidati all'impresa Todini e inizieranno il prossimo gennaio. Le associazioni si sono mobilitate contro il progetto, affermando che distruggerebbe un patrimonio Unesco e decimerebbe il verde. Il presidente Carlo Ripa di Meana ha dichiarato che il progetto andrebbe a distruggere platani secolari e la storica passeggiata.
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