Le convulsioni delle Borse e la manovra bis di ferragosto hanno fatto slittare l'appuntamento già due volte: il 12 e il 16 agosto. Ma ad inizio settembre, assicurano gli organizzatori della kermesse estiva "Praia a Mare con...", Maria Stella Gelmini ci sarà senz'altro. Per sdoganare definitivamente, con la presentazione del suo libro di fiabe per bambini fresco di stampa, l'ex ecomostro di Fiuzzi, a Praia a Mare. C'è chi sostiene, e trattasi di sospetto non del tutto privo di fondatezza, che la Gelmini abbia preferito spostare la manifestazione in un periodo meno "affollato" per non dare troppo nell'occhio. Puntando sulla sua passione per le favole, alla ministra dell'Istruzione viene chiesto infatti di baciare il rospo: chissà che non riesca a lei di trasformarlo in un bel principe azzurro. E al diavolo il passato, come ha solennemente sentenziato a fine marzo anche il rampantissimo Giuseppe Scopelliti, governatore della Calabria, la cui presenza è annunciata al tavolo dei relatori, e che all'albergone supercondonato costruito sulla spiaggia di Fiuzzi, a solo un braccio di mare dall'isola di Dino, su un sito di interesse comunitario un tempo di proprietà del Demanio marittimo, ha generosamente elargito 1.289.291 euro a fondo perduto. Proprio così, a fondo perduto: avviso pubblico della Regione n. 2685 del 31032011, «selezione e finanziamento di piani di investimenti produttivi per il sostegno delle nuove iniziative imprenditoriali turistiche». Come un'amministrazione con un disavanzo di bilancio da paura, chiamata a governare un territorio sul quale l'unica economia che produce reddito e occupazione rimane quella delle coppole di 'ndrangheta, abbia potuto finanziare il completamento di un'opera che per un decennio ha rappresentato per gli ambientalisti calabresi ciò che per quelli campani è stato il Fuenti (ecomostro della Costa d'Amalfi, demolito dopo un trentennio di battaglie), resta un mistero. Più importante, forse, è registrare che il contributo piovuto dal cielo ammonta, euro più, euro meno, a quanto la società concessionaria sborsò 11 anni fa per acquisire i diritti di superficie dal Comune di Praia a Mare, e ha permesso al "Borgo di Fiuzzi Resort", struttura a quattro stelle superiore (valore stimato 25 milioni di euro) con 900 stanze, numerose suite de luxe, centro benessere, sale conferenze, piscine e spiaggia privata, di aprire i battenti a giugno, giusto in tempo per l'inizio della stagione turistica. Ma, soprattutto, la munificenza di Scopelliti ha segnato, per la Regione Calabria, una marcia indietro epocale. Sì, epocale: perché la precedente Giunta regionale il cosiddetto "ecomostro di Fiuzzi" lo aveva sempre combattuto. Sei anni fa l'amministrazione Loiero era arrivata addirittura a costituirsi parte civile nel procedimento aperto dalla Procura di Paola a carico degli amministratori di Praia, dei tecnici e dei proprietari della struttura, definitosi nel 2007 con una serie di condanne lievi e qualche sorprendente assoluzione davanti al giudice monocratico di Scalea. Ai politici e ai tecnici comunali i pm paolani, che misero sotto sequestro la struttura sollecitati da una serie di manifestazioni promosse dall'arcipelago ambientalista calabrese, contestarono una serie di irregolarità commesse durante la fase di selezione delle offerte per la realizzazione del resort (turbativa d'asta, abuso d'ufficio, falso ideologico aggravato dalla corruzione). Ai vertici gestionali e amministrativi della Mediterranea srl società proprietaria dell'albergo, il deturpamento di bellezze naturali e l'intervento abusivo su aree di interesse pubblico. Accuse (in gran parte cadute in dibattimento) che poggiavano sulla misteriosa sparizione di alcuni documenti ostativi alla costruzione durante l'istruttoria dell'appalto, ma soprattutto sull'eccessiva volumetria consentita all'intervento: 52mila metri cubi di territorio pubblico occupati da una struttura (privata) alta 14 metri. Sorta su un terreno i cui diritti di superficie, nel 2000, furono ceduti dal Comune alla Mediterranea srl per 1.290mila euro. Irrisorio il canone annuo che il lussuoso resort dovrà pagare al Comune per i 99 anni di concessione: 500 euro. Chapeau... 24 agosto 2011 Vedi tutti gli articoli della sezione "Italia"
Scopelliti miracola l'ecomostro: un resort coi soldi pubblici
Maria Stella Gelmini, ex ecomostro di Fiuzzi, sarà a Praia a Mare con il suo libro di fiabe per bambini. La manifestazione è stata spostata in settembre per evitare di attirare l'attenzione. Il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha finanziato il completamento del resort di Fiuzzi con 1.289.291 euro. La struttura, che dovrebbe aprire a giugno, è stata costruita su un terreno di interesse pubblico e ha occupato 52mila metri cubi di territorio pubblico. La precedente Giunta regionale aveva combattuto la costruzione del resort. Scopelliti ha segnato una marcia indietro epocale per la Regione Calabria.
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