PIACENZA. Quando si è bambini si sogna spesso di essere protagonisti del-le favole che vengono raccontate: si sconfigge il male, si trova l'amore e si vive felici e contenti in uno splendido castello. Se le dimore principesche continuano a vivere anche al di fuori delle fiabe e seguitano a nutrire i sogni dei loro visitatori, lo si deve a chi si impegna perché questo patrimonio continui ad essere una realtà con la quale poter convivere oggi e domani. "Ville d'Italia", associazione a carattere nazionale, nasce anche per questo, e la presenza di un piacentino, il conte Orazio Zanardi Landi, alla vetta del suo organico, contribuisce a mettere il luce la realtà turistica della nostra provincia nel panorama nazionale. Nella capitale, alla presenza del Ministro per i beni e le attività culturali Giuliano Urbani, si sono riuniti per la prima volta i rappresentanti della neonata associazione "Ville d'Italia". A formarla, oltre alla lega "Castelli del Ducato di Parma e Piacenza", altre 16 istituzioni sia pubbliche che private proprietarie di residenze storiche in tutta la penisola. All'Ordine del giorno di martedì scorso vi era la nomina dei vertici: «È un onore essere stato scelto per una carica di levatura nazionale. - dice il neovice presidente conte Orazio Zanardi Landi, proprietario del castello di Rivalta - Si tratta di un riconoscimento significativo verso ciò che abbiamo realizzato nell'Emilia con il gruppo "Castelli del Ducato di Parma e Piacenza"». Questa associazione, della quale è presidente, è nata nel 1999 con lo scopo di valorizzare l'ambiente e la storia del rinomato territorio, «La realtà turistica piacentina non è tra le più robuste a livello nazionale - continua il conte - e se hanno scelto me significa che hanno riconosciuto la validità del nostro circuito: più piccolo di altri, ma efficiente». Il progetto "Ville d'Italia" è stato voluto dal Ministero ed è stato pensato per fornire servizi sia ai turisti che agli associati. Per i primi rappresenta un modo di entare in contatto con le attrazioni storico-turistiche di tutta Italia, un valido riferimento per avere informazioni sul patrimonio culturale della penisola. Per i secondi è invece un utile strumento di mediazione tra le associazioni, che operano a livello locale, e le autorità ministeriali. «È un'iniziativa molto importante per Piacenza perché consente di dialogare direttamente con il Ministero - aggiunge Zanardi - sia sull'organizzazione delle iniziative turisti-che che sulla gestione delle risorse. Inoltre consente di canalizzare i fondi, di cui fanno parte anche quelli europei, nelle zone che ne hanno bisogno. Il tutto in modo assolutamente trasparente».