Da settembre spedite anche al Capo dello Stato Liniziativa del comitato sulle affissioni: gli abusi non risparmiano i luoghi più belli "Saluti da Roma". E sullo sfondo della cartolina campeggiano i monumenti più belli della città, coperti però da impianti pubblicitari. Affissioni abusive che spesso oscurano la vista del patrimonio culturale della capitale. Da settembre, centinaia di cartoline dal degrado saranno spedite a tutte le istituzioni comunali ma anche alla Presidente della Repubblica. Loperazione di sensibilizzazione è del comitato promotore della delibera di iniziativa popolare sulle affissioni poiché Roma rischia di essere ricordata dai suoi visitatori come la città dei cartelloni pubblicitari che continuano a spuntare come funghi senza risparmiare i luoghi più belli, conosciuti ed apprezzati nel mondo intero. La loro presenza oscura la visione di monumenti, vie, piazze, invade marciapiedi e strade, parchi e giardini, deturpa le prospettive cittadine, riempie senza soluzione di continuità ogni spazio e paesaggio, viola senza scrupoli tutte le norme di sicurezza e tutela. «La bellezza della nostra città è una risorsa ed un bene per tutti. È un patrimonio universale che non può essere sacrificato per gli interessi economici di pochi soggetti e senza che lamministrazione comunale si decida, finalmente, ad aggredire il fenomeno con la necessaria determinazione - dicono dal Comitato che ha promosso una delibera di iniziativa popolare, depositando 8.500 firme - i suoi rappresentanti potrebbero essere ricordati per quelli che hanno consentito uno dei danni più gravi allimmagine di Roma e che non danno alcuna risposta alle associazioni e ai cittadini che si battono ogni giorno contro questa diffusa ondata di illegalità». Alla vigilia di importanti decisioni del Consiglio comunale sia sulla delibera di iniziativa popolare per la riforma del regolamento vigente, sia sul nuovo Piano regolatore impianti pubblicitari, il Comitato ritiene necessario informare e sensibilizzare non solo i rappresentanti comunali e municipali, ma tutte le istituzioni cittadine, parlamentari, nazionali ed i loro rappresentanti nonché enti e soggetti anche internazionali. «Proprio per questo dallinizio di settembre apriremo una grande campagna di comunicazione: invieremo, consegneremo e distribuiremo una serie di cartoline, nel formato e nello stile di quelle turistiche che testimoniano laggressione ed il degrado dellimmagine di Roma da parte dei cartelloni pubblicitari - spiega lideatore delle cartoline, Cristiano Tarantino - Vogliamo così segnalare il rischio, niente affatto remoto, che le future immagini che i turisti e visitatori invieranno in tutto il mondo, potrebbero rappresentare la visione degli impianti pubblicitari romani anziché dei monumenti».