Senza tregua il destino che insegue la memoria di Giorgio Vasari, nel 500 anniversario della nascita. Ieri i vigili del fuoco hanno transennato, in via Mazzini ad Arezzo, la casa natale del celebre pittore e architetto toscano, la cui fama è soprattutto legata al trattato delle «Vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri» pubblicato nel 1550. Arrivati sul posto per una verifica sulla stabilità dell'edificio, i pompieri hanno rilevato ieri che la gronda e la facciata del palazzo si presentavano in un avanzato stato di degrado. Trattandosi di un bene storico vincolato, d'accordo con la proprietà è stato provveduto all'immediato transennamento della parte interessata dal distacco per una lunghezza di circa 6 metri. L'edificio dista qualche metro dalla casa acquistata in seguito da Vasari e sede dell'Archivio delle sue opere. Mancano pochi giorni al 2 settembre, quando ad Arezzo il Ministro dei beni culturali Giancarlo Galan parteciperà all'inaugurazione delle due mostre dedicate a Giorgio Vasari. Una riguarderà l'esposizione di opere di autori citati e raccontati nelle «Vite», l'altra sarà una vetrina tutta riservata all'artista e alle sue opere migliori. Il ministro Galan, in occasione del compleanno di Vasari il 30 luglio scorso, prese una decisa posizione circa l'Archivio Vasari che di recente gli attuali proprietari, i fratelli Festari, hanno offerto in pegno a Fausto Butelli, ex commerciante di scarpe in Maremma per garantire la conclusione di una compravendita di immobili e di partecipazioni societarie in Romania. Se l'affare saltasse l'archivio andrebbe sul mercato. Il ministro ribadì la necessità dell'acquisto dell'Archivio per chiudere la vicenda e riconsegnare il patrimonio allo Stato.