«Quanto è avvenuto è assai poco serio». Questo è il commento che ieri si sono scambiati Giancarlo Galan e i suoi collaboratori. Il ministro dei Beni culturali, appena tornato da una vacanza in Inghilterra, della storia del presunto fantasma nel Museo Archeologico di Napoli è venuto al corrente leggendola sul Corriere della Sera. E non l'ha presa bene, anzi è rimasto sbigottito. «Confesso ha infatti detto che nell'apprendere le notizie extramuseali provenienti da Napoli mi sono detto che c'era ben poco di cui sorridere. E questo per almeno tre buoni motivi: la gloriosa storia dell'archeologia partenopea; la serietà dell'amministrazione pubblica nel settore culturale; il rispetto che va portato sempre e comunque a ciò che Napoli è ed è stata». Fantasmi a parte, del tutto inaspettato è apparso l'atteggiamento dell'architetto che ha dichiarato di aver visto e fotografato l'ectoplasma. A qualcuno magari è apparso divertente, ma non al ministro. Il quale ha aggiunto: «Oltre non è lecito andare, se non altro per quanto mi riguarda, anche perché ci troviamo di fronte a notizie, a immagini, a commenti del tutto estranei nella loro irritualità a chi ha realmente il compito di dirigere quel Museo e quella Soprintendenza. Dispiace che simili irritualità siano avvenute nell'ambito di lavori avviati su progetti che utilizzano finanziamenti europei. Progetti che mi auguro non provochino negativi sbalordimenti a chi dovrebbe essere sbalordito semplicemente dall'assoluta correttezza tecnico-amministrativa e dalla indiscutibile competenza scientifica di ogni soggetto impegnato in simili attività». Come dire che meglio sarebbe stato se quell'architetto si fosse concentrato a far bene il proprio lavoro. Un lavoro che rientra in un progetto destinato a proseguire. Ma affinché sia possibile, il ministro l'ha fatto capire, c'è bisogno di ottenere il consenso della Comunità Europea. E certo a Bruxelles qualche dubbio potrebbe sorgere se si diffondesse l'idea che il Museo di Napoli è infestato da fantasmi e da chi crede nella loro esistenza. Sta di fatto che ora Oreste Albarano potrebbe essere sanzionato, a prescindere dalla reazione del ministro e dalla sua volontà. Non a causa di fantastiche presenze soprannaturali. Nemmeno per i danni limitati che si possono verificare in ogni struttura museale. Ma in conseguenza del suo comportamento troppo disinvolto nell'ingaggiare cacciatori di fantasmi scavalcando i responsabili istituzionali. «In breve ha spiegato infatti Galan c'è un'abissale differenza tra le possibili stravaganze della vita quotidiana all'interno di un cantiere e il mondo immaginario splendidamente documentato nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, per esempio da immortali dipinti e sculture lì conservate. Ed è questo il patrimonio di arte e di storia affidato alla responsabilità culturale e amministrativa dello Stato. Doloroso, infine, il danno reale subito lo scorso maggio da tre coppe di ossidiana esposte nel Museo, danno causato da un incidente che è il tipico incidente che può accadere quando viene danneggiato un qualunque oggetto in qualunque museo del mondo. Naturalmente le coppe sono attualmente sottoposte a un indispensabile restauro». Galan, insomma, è arrabbiato. Non gli è sfuggito, tuttavia, l'aspetto paradossale della vicenda. Sul quale il ministro ha rilanciato: «In ogni caso, anche per non perdere l'anima ridanciana dei napoletani, trattandosi di un grande gioco metropolitano, dichiaro la mia disponibilità a far circolare per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli i Ghostbusters, però gli autentici Ghostbusters, quelli della prima divertentissima edizione cinematografica. Non esclusa, s'intende, la stupefacente Sigourney Weaver». Nel film diretto da Ivan Reitman nel-l'84, i «veri» cacciatori di fantasmi erano Dan Aykroyd nei panni del dottor Raymond Stanti, Bill Murray nel ruolo del dottor Peter Venkman e Harold Ramis come dottor Egon Spengler. Ha ragione il ministro: se nel Museo arrivassero loro sì che sarebbero un richiamo turistico. Altro che i fantasmini dell'iPphone.
NAPOLI - Spettri al museo, Galan sbalordito Il ministro: Ghostbusters? Solo se sono quelli del primo film.
Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, ha espresso la sua delusione per le notizie su un presunto fantasma nel Museo Archeologico di Napoli. Ha affermato che la storia dell'archeologia partenopea è gloriosa e che il rispetto per la città e il suo patrimonio culturale è fondamentale. Ha anche criticato l'architetto che ha dichiarato di aver visto e fotografato l'ectoplasma, affermando che si è concentrato troppo su una storia fantastica e non ha fatto abbastanza il proprio lavoro. Il ministro ha anche minacciato di sanzionare l'architetto se non si dimette.
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