Una copertura di 45 metri di lunghezza che ricorda il cofano di un'auto da corsa, una superficie complessiva di seimila metri quadrati, un'area espositiva di 4400 metri quadrati, un costo di circa 10 milioni di euro. E' quanto prevede, in sintesi, il progetto dello studio londinese Future Systems che si è aggiudicato il concorso per la realizzazione a Modena del museo dedicato ad Enzo Ferrari e alla sfida tra il Cavallino e la Maserati. All'interno dell'area troveranno posto il bookshop e la caffetteria. L'edificio è caratterizzato da una grande copertura in pannelli d'alluminio di colore blu, le cui aperture per la luce rimandano alle prese d'aria di un'auto da corsa. Lo sviluppo della parte espositiva parte da un ingresso pósto al livello del terreno e scende tramite due piani inclinati ad una profondità di 5 metri. Un unico grande ambiente dove muoversi tra le autovetture, i motori, i telai e gli oggetti conservati come vere opere d'arte. Attorno a questo grande ambiente sono presenti due moduli laterali dove vengono ospitati il centro studi con archivio e biblioteca, lo spazio polivalente per conferenze e allestimenti temporanei, la caffetteria, il bookshop. La grande vetrata d'ingresso al museo, che guarda la casa natale, è caratterizzata da diverse lamelle frangisole, il cui disegno ricorda il fronte del radiatore delle nuove autovetture. La struttura, pensata per documentare e raccontare le fasi storiche della vita di Enzo Ferrari, dalla sua infanzia agli esordi come pilota fino alla nascita della Scuderia e ai suoi primi trionfi sui circuiti di tutto il mondo, si candida così a diventare uno dei luoghi di culto per gli appassionati della casa di Maranello. Ma non solo. Sarà la scena sulla quale ricostruire e poter ripercorrere anche la storia della Maserati, che nel 1939 si trasferì da Bologna a Modena, proprio a pochi passi dalla casa dove Enzo Ferrari trascorse la propria infanzia, andando a formare così il binomio che ha fatto di Modena la capitale della passione e della competenza automobilistica. Il «debutto in società» del progetto vincitore avverrà al Bit di Milano, dove sarà mostrato al pubblico dal 12 al 15 febbraio, per poi essere esposto, insieme ai plastici delle altre sette proposte, a Palazzo Santa Margherita a Modena dal 18 febbraio all'8 marzo. Il progetto è stato selezionato da una giuria composta da nove membri: l'architetto Pierluigi Cerri (che ha presieduto il team), Pio Baldi (Ministero dei Beni culturali), Giorgio Boni (Fondazione Cassa di Risparmio di Modena), Stefano Casciani (editoriale Domus), Piero Ferrari, il Sindaco di Modena Giorgio Pighi, l'ingegner Sergio Pininfarina, il presidente della Fondazione Casa natale di Enzo Ferrari Mauro Tedeschini e Luca Corderò di Montezemolo. «Non è stato facile individuare il progetto vincitore - ha dichiarato Pier Luigi Cerri, presidente della giuria -perché tutti erano di altissima qualità, anche se interpretavano in modo radicalmente diverso il tema del mito Ferrari e della storia della Maserati». Una sfida tra big quella per l'aggiudicazione del progetto. Di altissimo livello, infatti, erano anche gli altri architetti candidati. Si tratta di nomi importanti come Aldo Cibic, tra i fondatori del gruppo Memphis e attualmente impegnato al Grattacielo Milano di Piazza della Repubblica nel capoluo-go lombardo; Mario Cucinella che ha lavorato con Renzo Piano e ha ricevuto il Premio per l'architettura 1999 per giovani architetti dalla Akademie der Kun-ste di Berlino; Cino Zucchi che ha vinto di recente il concorso che ha dato vita al disegno urbano per l'area della fabbrica ex-Junghaus nell'isola della Giudecca a Venezia; Massimo Iosa Ghini che si è occupato dell'interior design dei «Ferrari Store» e degli allestimenti della Galleria Ferrari; Franois Confino, svizzero, che ha curato il layout dei museo nazionale del cinema di Torino e il progetto del padiglione Audi - Autostad di Wolfsburg. Sauerbruch Hutton, studio berlinese, che ha realizzato il Museo che ospita la collezione Brandhorst di Monaco e la sede dell'Agenzia federale per l'ambiente a Des-sau; Mathias Klotz, cileno, che ha curato progetti scenografici, installazioni e progetti commerciali come teatri e ristoranti. Un sodalizio già sperimentato, quello tra la Ferrari e Future Systems, che nel 2001 aveva curato l'allestimento dello stand del Cavallino al salone di Francoforte e che al suo attivo può vantare realizzazioni come il Docklands Bridge e la tribuna dello stadio di cricket di Londra, il centro commerciale Selfridges di Birmingham e che attualmente sta lavorando al disegno della metropolitana di Napoli. La casa natale di Ferrari, in via Paolo Ferrari, è vicinis-sima alla stazione ferroviaria e alla Maserati.
Modena. Ecco il museo Ferrari. Un cofano blu lungo 45 metri
Il progetto Future Systems per il museo Enzo Ferrari a Modena è stato aggiudicato al concorso. Il museo sarà costruito con una copertura di 45 metri, un'area espositiva di 4400 metri quadrati e un costo di circa 10 milioni di euro. L'edificio sarà caratterizzato da una grande copertura in pannelli d'alluminio di colore blu e da due piani inclinati ad una profondità di 5 metri. All'interno troveranno posto il bookshop, la caffetteria e il centro studi con archivio e biblioteca. La struttura sarà pensata per documentare e raccontare le fasi storiche della vita di Enzo Ferrari. Il progetto sarà esposto al Bit di Milano e successivamente a Palazzo Santa Margherita a Modena.
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