Quando la Monna Lisa nel 1963 andò in America in prestito dal Louvre, ad accoglierla a Washington ci furono i soldati della Marina e Jackie e John Kennedy in persona. E non sorprende allora la straordinaria attenzione che c'è in Germania, ora, per l'arrivo della sorella minore della Gioconda, l'altro grande ritratto leonardesco, la Dama con l'ermellino. Esposta al Bode-Museum, sull'isola dei Musei, è il pezzo più importante della mostra d volti del Rinascimento», che si apre giovedì («Gesichter der Renaissance», fino al 20 novembre), e che è annunciata a Berlino come la mostra dell'anno. La nascita dell'arte del ritratto, in 170 capolavori del Rinascimento italiano, dal celebre ritratto di Simonetta Vespucci di Botticelli a quello del Vecchio e nipote del Ghirlandaio, e ancora Mantegna, Antonello da Messina, Filippo Lippi, Pisanello. Ma soprattutto la Dama con l'ermellino, che poi proseguirà verso un'altra grande mostra autunnale alla National Gallery a Londra. Per i tedeschi, e anche per i polacchi che ospitano la tela di Leonardo al Museo Czartoryski a Cracovia, il viaggio della Dama ha un significato particolare. Per rimandi e motivi storici. Appartenuta fin dal 1800 alla famiglia polacca Czartoryski, con l'occupazione tedesca della Polonia la Dama fu esposta nel 1939 dai nazisti proprio al Bode-Museum dove tornerà ora. Fu poi rivendicata come bottino di guerra dal governatore generale della Polonia Hans Frank, che l'appese con un Raffaello (poi perso) e un Rembrandt in ufficio; contesa da Hermann Goring; ammirata da Hans Posse, il curatore del «museo del Fiihrer» che sarebbe dovuto sorgere a Linz, poi mai realizzato. Tra tutti la spuntò Frank, che nel 1945 fuggendo dalla Polonia portò la «Dama» con sé nell'Oberbayern dove fu catturato dagli alleati e processato a Norimberga. B quadro, invece, fu restituito al Museo di Cracovia. Può stupire, con questa storia, se alla richiesta di Berlino di un prestito per una mostra alla quale partecipano 52 musei da tutto il mondo, il ministro della Cultura polacco abbia detto di no? Troppo fragile il quadro, la spiegazione. Sì scoprì, invece, qualche settimana dopo, che per un viaggio ben imballato in casse termiche fino a Londra, il ministro ritenne il quadro perfettamente idoneo. Da qui lunghi contatti Berlino-Varsavia, ambasciatori e ministri al lavoro (come per la Monna Lisa ai tempi dei Kennedy e di André Malraux). E allora non sorprende che, malgrado nessuno lo dica, la mostra sia per la Germania e la Polonia anche una sorta di riconciliazione.
BERLINO - Il quadro va a Berlino, segno di pace tra Germania e Polonia
La Dama con l'ermellino, un grande ritratto leonardesco, è stata esposta al Bode-Museum di Berlino in una mostra d'arte del volto del Rinascimento. La tela, che appartiene alla famiglia polacca Czartoryski, è stata oggetto di una lunga storia di contese e restituzioni, tra la Germania e la Polonia. La mostra, che si apre giovedì, è stata annunciata come la mostra dell'anno e include 170 capolavori del Rinascimento italiano. La Dama con l'ermellino sarà poi esposta alla National Gallery a Londra. La mostra è stata possibile grazie a lunghi contatti tra Berlino e Varsavia, e rappresenta una sorta di riconciliazione tra la Germania e la Polonia.
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