Il rientro di Gianni Alemanno, dopo un brevissimo blitz ferragostano dalla famiglia in Kenya, è in maglietta, pantaloni color antracite coi tasconi, immancabili Hogan ai piedi, caschetto da operaio in testa. Temperature da bollino rosso e un nuovo sopralluogo (dopo quello dell'8 agosto) per i cantieri del centro storico: piazza San Silvestro, via Borgognona, via Frattina, via del Corso. E poi corso Rinascimento e via del Teatro Marcello. Ma il ritorno al lavoro del sindaco ha anche un altro sapore: l'inizio di una lunga corsa fino alla primavera del 2013 quando Alemanno salvo clamorosi sviluppi si giocherà la riconferma. Lo accenna lui stesso, sorseggiando un bitter in un bar sotto il Campidoglio e parlando del sottopasso dell'Ara Pacis: «Abbiamo assegnato l'appalto (alla Todini Spa, ndr), a gennaio cominceranno i lavori che prevedono anche l'abbattimento del muro davanti alla teca di Meier. Il sottopasso dovrebbe essere finito entro 14-15 mesi, quando saremo in piena campagna elettorale ufficiale». Questa è quella ufficiosa? «No, è il normale lavoro del sindaco. Finora abbiamo lavorato in profondità. Adesso lo sforzo diventerà visibile: l'apertura della Nuvola di Fuksas entro il 2013, la metro B Rebibbia-Casal Monastero, il restauro del Colosseo». Alemanno vuole opere compiute, nastri da tagliare, interventi: è il nuovo corso, per presentarsi alle elezioni con qualche freccia nell'arco, dopo gli scandali, le inchieste e le polemiche di questi tre anni. Il sindaco sembra aver fatto il cronoprogramma: «Entro la fine del 2012 annuncia risolveremo l'emergenza buche. Un terzo degli interventi sono adesso, con 67 milioni di investimento. Il grosso lo faremo l'anno prossimo quando metteremo in bilancio almeno 200 milioni di euro». Roberto Morassut va oltre: «Presenterò un esposto alla Corte dei Conti e un'interrogazione al Mibac, per l'abbattimento del muro dell'Ara Pacis, realizzato con soldi pubblici. Alemanno, così vuole far contenta una componente ultraideologica del suo partito, l'ala rampelliana, che nel culto della nostalgia fascistica per la vecchia Ara Pacis non ha mai sopportato la nuova teca. E che fine ha fatto il recupero di piazza Augusto Imperatore e il ripristino del porto di Ripetta?». Federico Mollicone (Pdl) replica: «L'intervento è necessario, l'unico nostalgico è Morassut che parla come se fosse ancora assessore all'Urbanistica». Francesco Giro aggiunge: «Non dimentichiamoci del mausoleo di Augusto». In questo clima politico, le ditte che eseguono i lavori stradali sono sotto pressione, e hanno accettato di triplicare i turni, di lavorare «h24», e di tenere aperti i cantieri anche sabato e domenica. A piazza San Silvestro, la fine della pedonalizzazione era prevista a febbraio 2012: «Contiamo dice il direttore del cantiere di finire il perimetro entro il 5 settembre, e far inaugurare al sindaco la nuova piazza entro San Silvestro, il 31 dicembre». Cestinate le «panchine-bara», Alemanno annuncia: «Abbiamo chiesto una consulenza gratuita ad un grande architetto italiano». Insieme ad Alemanno, l'assessore al centro storico e alla Cultura Dino Gasperini: «Questo è uno dei più grandi rifacimenti del centro, da 30 anni a questa parte». Sotto piazza San Silvestro è stato trovato di tutto: reperti antichi, fibre ottiche, addirittura un affluente del Tevere, ma anche situazioni al limite (se non oltre) le norme di sicurezza. Per le vie limitrofe, il protocollo firmato da Gasperini coi commercianti prevede una deadline dei lavori entro il 15 settembre: via Borgognona e via delle Vite sono già terminate. A via del Corso si lavora solo in notturna, mentre a Corso Rinascimento viene usata una resina speciale, anti-vibrazioni provocate dai bus. Più lunghi i tempi per via del Teatro Marcello (sarà completata entro il 20 settembre), via Petroselli (lavori dal 10 settembre al 20 ottobre) e Bocca della Verità (dall'11 al 30 novembre). L'obiettivo è quello di avviare «la pedonalizzazione del Tridente, sul quale abbiamo abbandonato l'idea della raccolta pneumatica dei rifiuti: troppi problemi, i lavori sarebbero stati più lunghi». E i sampietrini su via del Corso? «Decideremo l'anno prossimo. Ma dipenderà anche dai parcheggi: dell'Ara Pacis e del Galoppatoio».
ROMA - Alemanno: 2012, fine dell'emergenza buche. A gennaio giù il muro dell'Ara Pacis. Morassut: ricorrerò alla Corte dei Conti
Il sindaco Gianni Alemanno è tornato al lavoro dopo un breve viaggio in Kenya. Ha annunciato un nuovo piano di interventi per il centro storico di Roma, che prevede la realizzazione di nuovi progetti come il sottopasso dell'Ara Pacis e la metro B Rebibbia-Casal Monastero. Alemanno vuole presentarsi alle elezioni con alcuni risultati visibili, come l'apertura della Nuvola di Fuksas e il restauro del Colosseo. Ha anche annunciato di risolvere l'emergenza buche entro la fine del 2012 e di investire almeno 200 milioni di euro l'anno prossimo.
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