Monta la polemica dopo la foto scattata da un architetto incaricato di far luce sui lavori al Museo Archeologico e pubblicata ieri dal Mattino a proposito di un presunto avvistamento della sagoma di un fantasma. E soprattutto l'annunciato arrivo dei «ghostbusters» suscita tensione. La soprintendente Cinquantaquattro afferma che la notizia della presenza del fantasma è «del tutto infondata», e nega che ci siano acchiappafantasmi in arrivo. Replica irritata dell'architetto Oreste Albarano, che segue i lavori al museo per conto del ministero e che ha contattato gli esperti per avere certezze sulla presenza di fantasmi: io quelle immagini le ho viste. E annuncia di aver «contattato l'università che a settembre verrà ad eseguire ricerche ed esperimenti e nessuno vieterà l'ingresso a quelle persone». Sulla presenza di fantasmi nel museo s'è mostrata scettica: «Quella famosa foto è in giro da più di un anno, e con le tecnologie oggi si può fare di tutto». «Aiuto, fantasmi al Museo» ora è scontro sui ghostbuster. La sovrintendente: che sciocchezza, non verranno. L'uomo del ministero: invece sì. «C'è un fantasma al museo nazionale»: l'eco dell'allarme lanciato, tramite il nostro giornale, dall'architetto del ministero che si occupa dei lavori alla nuova ala della struttura, ha fatto il giro del mondo in un solo giorno. E ha anche scatenato un vespaio di polemiche. La fotografia del presunto ectoplasma viene esaminata, bollata come falsa, proveniente da un moderno telefono cellulare che consente di sovrapporre le immagini; accreditata come vera per mancanza di tracce di intrusioni digitali; le testimonianze sugli eventi paranormali avvenuti nel cantiere (chiuso dal mese di giugno per mancanza di fondi) si affastellano. Ma è soprattutto l'annunciato arrivo dei «ghostbusters» all'interno della struttura che ha suscitato tensione. Di primo acchito la soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro ha bollato la notizia della presenza del fantasma come «del tutto infondata». Poi ha spiegato alle agenzie di stampa che «non ci sono ghostbusters in arrivo». La puntualizzazione della soprintendente ha suscitato una irritata replica da parte dell'architetto Oreste Albarano, l'uomo che segue i lavori al museo per conto del ministero e che ha contattato gli esperti per avere certezze sulla presenza di fantasmi nell'ala ristrutturata del museo: «Nel cantiere le decisioni le prendo io. Ho contattato l'università che a settembre verrà ad eseguire ricerche ed esperimenti e nessuno vieterà l'ingresso a quelle persone». Il velo di mistero sull'istituto scientifico che verrà a cercare le tracce del fantasmino nel museo lo ha svelato lo stesso architetto Albarano che dopo un giorno di tentennamenti («non ho il permesso di rivelare qual è l'istituto che manderà gli esperti»), ieri ha ceduto: «Sarà un medico di Torino ad eseguire le ricerche. Ma non chiedetemi che tipo di esperimenti verranno eseguiti perché non saprei rispondere». Sulla presenza di fantasmi nel museo s'è mostrata scettica anche Valeria Sampaolo, direttrice della struttura: «Non ci servono i fantasmi - ha dichiarato - noi aspettiamo solo turisti, in carne e ossa». La direttrice si è espressa anche sulla fotografia scattata dall'architetto Albarano che testimonierebbe la presenza di uno spiritello all'interno del cantiere: «Questa famosa foto è in giro da più di un anno, tempo fa me l'hanno anche mostrata: per me non ha alcun significato. D'altra parte con le tecnologie oggi si può fare di tutto. E naturalmente smentisco assolutamente che siano in arrivo degli acchiappafantasmi, ci mancherebbe...». L'imminente arrivo degli acchiappafantasmi, anche in questo caso, viene ribadito con forza dall'architetto del ministero: «Chi si occupa di archeologia continuasse a farlo. Quel che accade nel cantiere è una roba diversa. Gli esperti arriveranno, questa è l'unica certezza che posso dare a tutti, anche a chi dubita di questo evento». Sulla vicenda, e sulla conseguente polemica, vigila con attenzione il ministero dei beni culturali che, per adesso, si accontenta di prendere notizie in attesa di sviluppi concreti. Alle viste non ci sarebbe nessun divieto di ingresso imposto dall'alto a chi effettua ricerche anche se una decisione ufficiale spetta, per territorialità, a chi gestisce il museo. La vicenda della scoperta della presenza del fantasmino nel cantiere del museo risale a qualche mese fa quando gli operai cominciarono a denunciare strani fenomeni e si preoccuparono al punto da avvisare il responsabile dei lavori a Roma, l'architetto Al-barano. Proprio Albarano, nel corso di un sopralluogo al cantiere, avrebbe scattato la fotografia che ritrae il fantasmino e, dopo averla sottoposta a una perizia per stabilirne l'autenticità, ha deciso di rivolgersi ad esperti «cacciatori di fantasmi» per eseguire ricerche all'interno del cantiere ed accertare la presenza di ectoplasmi.
NAPOLI - Museo, lite sugli acchiappafantasmi. La sovrintendente: una sciocchezza, porte chiuse agli spiritisti. L'uomo del ministero: li ho visti
Un architetto ha scattato una fotografia che ritrae una sagoma di fantasma all'interno del cantiere del Museo Archeologico. La fotografia è stata pubblicata sul Mattino e ha scatenato una polemica. La soprintendente del museo ha negato la presenza di fantasmi e ha affermato che la fotografia è falsa. L'architetto ha replicato che ha contattato esperti per avere certezze sulla presenza di fantasmi e ha annunciato l'arrivo di ghostbusters per eseguire ricerche. La direttrice del museo ha smentito la presenza di fantasmi e ha affermato che la fotografia è falsa. L'architetto ha ceduto e ha rivelato che un medico di Torino sarà ad eseguire ricerche.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo