«Mantenere intatta e inalterata la conformazione storica del porto e, dunque, di evitare la modifica di quegli elementi che rendono unica nel suo genere la costa del Tigullio». Non usa mezze parole il ministro dei Beni Culturali nel rispondere all'interrogazione di vari deputati Pd sul progetto di ampliamento del porto di Santa Margherita. Un parere ancora non definitivo, ma molto esplicito. Porto di Santa, l'altolà del ministro. L'esultanza del Comitato: «Il Comune sospenda la procedure, è un piano nato morto» «Pur non avendo ancora reso alcun parere su di un progetto definitivo, si ribadisce fermamente l'intenzione e la volontà di mantenere intatta ed inalterata la conformazione storica del porto e, dunque, di evitare la modifica di quegli elementi che rendono unica nel suo genere la costa del Tigullio». E' questo il passaggio più rilevante nella risposta scritta che il ministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan ha dato all'interrogazione sul progetto di ampliamento e di riqualificazione del porto di Santa Margherita presentata a inizio marzo, alla Camera dei deputati, da Elisabetta Zamparutti, Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci e Maurizio Turco, tutti deputati del Pd. Nell'interrogazione i deputati ripercorrono sia il progetto presentato dalla "Santa Benessere Social spa", sia evidenziano i legami della "Santa Benessere Social", «che fa capo a una società lussemburghese, la Rochester Holding, a sua volta controllata da società domiciliate nelle Isole Vergini e a Panama, ma comunque riconducibili a Gabriele Volpi». Da qui, la richiesta di risposte precise «su quali iniziative si intendano promuovere, da parte del Governo, per la conservazione di uno dei più antichi porticcioli d'Italia». Nella risposta, il ministro premette che allo stato attuale né la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria, né la Direzione regionale sono a conoscenza del progetto. A oggi siamo ancora nella fase delle osservazioni e della presentazione di progetti concorrenti a quello della "Santa Benessere Social spa", fase che terminerà il 6 settembre. «La competente Soprintendenza ha precisato che non ha ancora ricevuto, né tantomeno visionato, un progetto ufficiale di quanto in esame, ma ha solamente espresso un parere informale nel corso di un incontro con gli interessati, nel quale era stata evidenziata la contrarietà dell'ufficio ad ogni intervento di trasformazione dello storico porto di Santa Margherita - afferma il ministro - Va, altresì, segnalato che non più di due anni fa la stessa Soprintendenza aveva reso parere negativo su di un altro progetto, che prevedeva un maggiore prolungamento del molo di sopra-flutto e la formazione di un altro molo, ad esso perpendicolare leggermente emergente e la realizzazione di diversi pontili. Già allora si era avuto modo di evidenziare come l'intervento avrebbe chiuso ed intasato lo specchio acqueo originale che da sempre caratterizza lo storico porto rifugio di Santa Margherita. Si era riscontrato, infatti, che oltre a venire stravolta la conformazione tipica di un porto da sempre connotato al ricovero delle imbarcazioni di passaggio, privandolo quindi della sua configurazione storica, si sarebbero alterate e danneggiate le visuali panoramiche che si percepiscono dai numerosi punti di belvedere pubblici oggetto dei decreti ministeriali con cui il territorio è stato sottoposto a tutela paesaggistica». Esultano dal "Comitato Difendi Santa": «Il ministro Galan boccia senza appello il porto della "Santa Benessere Social". A questo punto riteniamo doveroso da parte del sindaco di Santa Margherita sospendere la procedura per l'applicazione della legge Burlando che, allo stato, si tradurrebbe solamente in uno stillicidio di denaro, anche pubblico, per portare avanti un procedimento nato morto». E Giovanni Galvani, anima della "Gazzetta di Santa" che per prima ha trovato il documento sottolinea una curiosità: a presentare l'interrogazione non c'è stato alcun deputato eletto nelle circoscrizioni liguri.