Era nato lì dentro 500 anni fa, o almeno così tutti raccontano. E dopo 500 anni fa la «culla» di Vasari è transennata. Transennata da ieri, transennata quasi per sbaglio. Non perché non ce ne sia bisogno, beninteso. Ma perché tutto è nato da una segnalazione dei vigili del fuoco su una pianella del palazzo di via Mazzini, che dal basso appariva appoggiata alla sovragronda e quindi instabile. Ma forse quello tutto sommato era il punto migliore. I vigili del fuoco, subito sul posto, hanno infatti verificato che la situazione di degrado è piuttosto grave. Non tale da comprometterne la stabilità, almeno per ora, non tale da far gridare all'allarme esagerato. Ma sufficiente a transennare, se non altro per prudenza. E mettere le ali al progetto. Che la Soprintendenza ha già elaborato ma i cui passaggi sono sempre un po' complessi. Perfino in via Mazzini. Che non è, diciamolo subito, la sede di Casa Vasari, quella che ospita l'Archivio più prezioso e sconosciuto che esista. ma quella dove l'artista era nato. Così, a scanso di equivoci. E per non allarmare il ministro Giancarlo Galan, idealmente già in viaggio. Perché il titolare dei beni culturali ha proprio deciso di adottare i tesori di Vasari. Non contento di averli lanciati a luglio, con una dichiarazione che indicava come una freccia intermittente il doppio appuntamento di settembne. No, arriva di persona. In carne ed ossa. Sarà qui il 2 settembre, per il lancio ufficiale dei due eventi. A cominciare da quella curata dalla Soprintendenza, che in fondo è il suo braccio operativo. E che si sta impegnando a fondo nel lancio anche internazionale di questo appuntamento, che raccoglie nel sottochiesa di San Francesco autori e personaggi da brivido: tutti quelli dei quali il vecchio Giorgio aveva parlato nelle Vite, e scusate del poco. GALAN LO SA e non farà mancare la sua presenza. Intanto Arezzo con saggezza ha deciso di concentrare i due eventi. Sarebbe stato complicato spiegare al mondo che una mostra si sarebbe aperta una settimana e l'altra una settimana dopo, tutto sommato. E un ticket molto più spendibile è quello di mettere su una cittadella vasariana, di quelle nelle quali entri, bussando alla porta perché a 500 anni hai tutto il diritto di essere un po' formale, e che visiti in lungo e in largo. E così l'arrivo del ministro diventa il passepartout per mettere Arezzo al centro del mondo, sia pur artistico. Con grande risalto anche all'appuntamento che vedrà concentrarsi nel Museo di Arte contemporanea, l'ex Chiavi d'Oro per capirci, il meglio della produzione vasariana, secondo un progetto artistico curato nei minimi particolari. Che se fa fatica la fa soprattutto sul fronte della comunicazione, considerando che almeno a domenica non risultava essere arrivato materiale informativo agli uffici turistici. Ma tant'è: proveremo a recuperare. E del resto sul piano della comunicazione le due mostre giocano il tutto per tutto e non hanno intenzione di sbagliare. L'importante è che l'avventura parta. Nel caso del sottochiesa di San Francesco abbinata al rilancio complessivo dell'ambiente e dello spazio, secondo un progetto di climatizzazione e ristrutturazione che in pochi mesi ne ha fatto un'importante e nuova sede museale. CHE ARTE CON IL FIOCCO. Vi immaginate un salone nel quale infilare Duccio di Buonmsegn e Spinello Aretino? Nel quale mandare a braccetto Simone Martini e Jacopo della Robbia? O dove giustaporre il Beato Angelico con Donatello, Botticelli con Luca Signorelli? O nel quale ritagliare un angolo per i disegni di Leonardo da Vinci (arrivano dal museo veneziano dell'Accademia) o un nudo di Michelangelo Buonarroti in viaggio da Firenze? Qualunque padrona di casa si farebbe prendere dal panico. Noi no, noi. Anzi, tra le pieghe siamo riusciti perfino a varare il biglietto unico: un biglietto da 10 euro per vedere tutti e due gli eventi, e uno da nove con il quale visitare il sottochiesa e insieme gli affreschi di Piero. E con quello entrare gratis anche a casa Vasari. No, non a quella natale: se non con il permesso dei Vigili del Fuoco.
AREZZO - Vasari, casa natale transennata. Per le mostre arriva il ministro Galan qui al lancio. Il palazzo di via Mazzini è in degrado
Il palazzo di via Mazzini a Arezzo è stato transennato dopo 500 anni dalla nascita di Giorgio Vasari. La transennazione è stata effettuata per prudenza e per evitare di compromettere la stabilità del palazzo. La Soprintendenza ha elaborato un progetto per il rilancio del palazzo e della sua area, che include la creazione di un nuovo spazio museale. Il progetto include la mostra dei lavori di Vasari, che sarà inaugurata il 2 settembre con la presenza del ministro Giancarlo Galan. La mostra sarà accompagnata da un evento internazionale che raccoglierà autori e personaggi della scena artistica.
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