Niente più mendicanti all'Istituto Apostolico San Michele. Ma piccoli artigiani che crescono. Questo infatti il progetto ambizioso per tornare a dar vita alle tante esistenze attraversate dal complesso del San Michele a Ripa, data di nascita 1686 come embrione dell' Ospizio Apostolico ma poi rinato ad ospizio per vecchi, mendicanti e puttane e resuscitato da papa Innocenzo XII Pignatelli con l'idea, innovativa per quei tempi, che mendicanti, puttane e soprattutto orfani e disadattati potessero essere recuperati attraverso un percorso di formazione professionale. Per questo motivo, e per ricalcare l'antica vocazione dell'istituto che sfornò il fior fiore di rilegatori, marmisti e artisti dell'arazzo nei laboratori attivi fino al 1870, è nato Botteghe artigiane romane, il progetto a cura di Arcus. Società per lo Sviluppo dell'Arte, della Cultura e dello- Spettacolo, e promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con il Comune, la Provincia di Roma e la Regione Lazio, presentato ieri mattino nella sala, appena restaurata, della Bottega Spagnola, antico ritrovo di artisti e poeti, alla presenza del ministro Urbani. «Non solo cultura, quindi - ha spiegato il presidente di Arcus Mario Ciaccia - ma iniziative finalizzate allo sviluppo del territorio con l'obiettivo di creare un bacino culturale utile allo sviluppo economico. Contemporaneamente un modo di restituire ai romani un'area di altissimo valore storico e culturale che era ormai abbandonata ad un terribile degrado». Grazie a questo progetto, finanziato da Arcus con 20 mila euro, si tenterà di riportare al loro originario valore le botteghe dove anticamente lavoravano gli artigiani per offrirle in affitto agli artigiani del presente con lo scopo di rivitalizzare l'intera zona. «Con il sogno di riuscire a creare un consorzio per la gestione delle botteghe restaurate ed affittate, grazie anche alla partecipazione al progetto del CNA, Confederazione Nazionale dell'Artigianato e dei Sindacati del Ministero peri Beni e le Attività Culturali, CG1L e CISL». aggiunge Ciaccia. Nel frattempo, fino al 23 dicembre, antichi arazzi, telai in legno, attrezzi originali per la tessitura, cornici argentate, ferri e coltelli per la doratura e forbici per la legatura dei libri, saranno in esposizione nelle tre sale restaurate in occasione del progetto e allestite proprio per presentare gli antichi esempi di operosità artigiana che si svilupparono all'interno del complesso di San Michele.
San Michele, si apre bottega
Il progetto Botteghe artigiane romane, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha presentato ieri mattino il suo piano per riportare in vita le botteghe del complesso dell'Istituto Apostolico San Michele a Ripa. Il progetto, finanziato da Arcus con 20 mila euro, mira a creare un bacino culturale utile allo sviluppo economico e a restituire al loro originario valore le botteghe dove anticamente lavoravano gli artigiani. Il progetto prevede la creazione di un consorzio per la gestione delle botteghe restaurate ed affittate, con la partecipazione del CNA, Confederazione Nazionale dell'Artigianato e dei Sindacati.
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