L'edificio non può essere abbattuto per il vincolo sulle facciate: diventerà un ristorante o forse un albergo Senigallia In vendita Villa Pieralisi: potrà diventare un albergo o un ristorante. Lo storico edificio, soffocato dal condominio che porta lo stesso nome, non potrà essere abbattuto. La Soprintendenza ha infatti posto il vincolo sulle facciate. "La destinazione è turistica spiega Simone Ceresoni, assessore all'Urbanistica -, ma comprende un'ampia accezione, nel senso che l'uso può rimanere residenziale, come in origine, ma l'edificio può essere trasformato anche in una struttura alberghiera o commerciale". Vista la collocazione è probabile che il futuro acquirente decida di aprire un'attività al suo interno. Si muove la Soprintendenza Lo stesso assessore, prima di arrivare in Giunta, ha combattuto con i Verdi una battaglia contro il complesso residenziale che ha poi avuto la meglio. "Come Verdi siamo sempre stati contrari alle eccessive volumetrie previste in quell'area - ricorda Ceresoni -. Ancora non sappiamo come verrà recuperata la villa. Essendo in vendita non sono stati presentati progetti. C'è tuttavia un vincolo da rispettare sulle facciate esterne che dovranno rimanere intatte". Mentre il futuro dell'edificio, avvolto dal condominio Pieralisi, resta ancora da decidere, l'autocostruzione a Cesano da oggi è una realtà. "E' un'esperienza sulla quale abbiamo puntato molto conclude l'assessore nuova nel settore dell'edilizia che ha come protagonista proprio la nostra città. Siamo molto soddisfatti di poter fare questa prova che darà grandi risultati". Debutta l'autocostruzione Oggi è prevista l'apertura del cantiere sperimentale di autocostruzione edilizia promosso dalla Provincia di Ancona a Cesano. Un'iniziativa avviata nel 2007, quando la Provincia di Ancona ha ottenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il finanziamento per un progetto di inclusione sociale dei migranti dal titolo "Le mani, per vivere insieme" che prevedeva una serie di azioni formative per giungere all'autocostruzione di 20 alloggi da parte di cittadini sia italiani che immigrati. Extracomunitari, giovani coppie e famiglie eterogenee sono protagonisti del primo progetto di autocostruzione della regione a forte valenza di coesione sociale. Il 50 degli alloggi previsti è riservato a cittadini extracomunitari che insieme ai cittadini di origini italiane si sono associati in cooperativa. Il cantiere innovativo Tutti dedicheranno alla realizzazione degli appartamenti un monte ore di lavoro manuale e organizzativo. La gestione tecnica e operativa del progetto è stata affidata all'Ati costituita fra il consorzio ABN ab network sociale di Perugia e il Consorzio Solidarietà di Senigallia. Alle venti famiglie comunitarie ed extracomunitarie è destinato un contributo di 253.874 euro come sussidio a fondo perduto, erogato per il 50 dalla Provincia e per il restante 50 dal Ministero. Il supporto finanziario è stato garantito da Banca Etica che ha studiato ad hoc un mutuo ipotecario trentennale. I piani della Provincia "Un ulteriore valore aggiunto dell'autocostruzione che dichiara la presidente della provincia di Ancona Patrizia Casagrande, - basandosi sul protagonismo e la cittadinanza attiva dei diretti beneficiari, tende ad eliminare il fenomeno dell'assistenzialismo. Si tratta di un significativo atto di responsabilità nel momento più drammatico del nostro Paese in materia di sostegno alle famiglie meno agiate". Domani alle 18 presso la parrocchia Madonna del Buon Consiglio sulla strada statale 75, adiacente l'area oggetto dell'intervento, sarà inaugurato il cantiere, partito oggi. "Nelle prossime settimane anticipa l'assessore Mariani, - organizzeremo un seminario sul tema delle politiche abitative e dell'inclusione sociale con la presentazione di una ricerca affidata all'Università Politecnica delle sulle problematiche sociologiche connesse al progetto di autocostruzione".