Bersani: "Emendamenti pronti, ora confronto in Aula" Il presidente della Commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini, frena sull'ipotesi di dismissione dei beni pubblici: "E' prematuro parlarne". Il leader del Pd: "Martedì presenteremo le nostre soluzioni alle parti sociali" Roma, 11 agosto 2011 - "E' prematuro parlarne, sono solo ipotesi che dovranno essere discusse". Così il presidente della Commissione Bilancio del Senato Antonio Azzollini, risponde all'Agi sulle ipotesi di un'accelerazione per la dismissione degli immobili pubblici contenuta nella manovra che martedì approderà in Commissione Bilancio di Palazzo Madama. "Tutte le ipotesi saranno valutate in base alla compatibilita' con i vincoli di bilancio e solo a quel punto si potra' cominciare a valutare concretamente". In questi giorni, ha affermato Azzollini, "sui giornali ci sono state tre manovre alternative. E' stata venduta la Rai, poi le Poste ora gli immobili... Dobbiamo andare con i piedi di piombo". BERSANI - "Nel governo e nella maggioranza c'è sbandamento totale. La prossima settimana rischia di aprirsi in un'incertezza pericolosa. Per quel che ci riguarda, noi stiamo traducendo in emendamenti il nostro piano e martedì prossimo lo presenteremo allopinione pubblica e alle forze sociali". Lo ha annunciato il segretario nazionale del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, che ha poi chiarito: "Numeri alla mano il piano del PD consente di mantenere i saldi, di dare uno stimolo alleconomia e di caricare in modo equo il peso della manovra superando il prelievo Irpef e i gravi tagli ai servizi locali. Arriveremo dunque al confronto in Parlamento con le idee chiare e con soluzioni vere e praticabili". "Per amor di patria - ha concluso il leader del Pd - la maggioranza metta rapidamente un qualche rimedio allincredibile babele di questi giorni". ROMANO - "E' necessario buttare il cuore oltre l'ostacolo. O si coglie l'occasione di una congiuntura economica internazionale completamente negativa per accelerare sul terreno delle riforme strutturali di cui ha bisogno l'Italia ivi compresa quella delle pensioni, oppure si corre il rischio di perdere il treno con la conseguenza di far deragliare il Paese su un binario morto" . Lo dice il ministro delle politiche agricole e coordinatore del Pid Saverio Romano "Non è più il tempo della difesa dello status quo - aggiunge Romano -, è necessario ragionare a 360 gradi accertandosi che la manovra non ricada sulle fasce piu' deboli, ma con molta franchezza avendo ben presente che i saldi non si possono variare". .