Un'iniziativa del costo di 15 milioni di euro sulla quale c'è molta polemica CREMONA Un punto per la Strada sud. La Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Brescia ha espresso parere favorevole al progetto preliminare. Con una prescrizione: «Dovranno essere posti particolare cura, riconoscimento, salvaguardia e tutela dei diversi manufatti di interesse storico intercettati dal percorso». Parere favorevole al progetto preliminare presentato dal Comune. Dovranno essere tutelati i manufatti di interesse storico lungo il percorso. In particolare, il ponte sul Cavo Cerca e quello sul Canale Morta Un punto per la Strada sud. La Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Brescia ha espresso parere favorevole al progetto preliminare della parallela di via Giordano. Il via libera reca la data del 7 luglio ed è stato trasmesso al Comune il 13, ma la notizia è circolata solo nelle ultime ore. La Soprintendenza, a dicembre, aveva espresso un primo giudizio di massima positivo sullo studio di fattibilità. Gli ingegneri di Centro padane, che stanno lavorando a stretto contatto di gomito con la giunta, avevano predisposto alcuni possibili tracciati della Strada sud. Dal Comune si era detto a chiare lettere di preferire quello più vicino all'abitato. Una valutazione condivisa dalla Soprintendenza, che in quell'occasione aveva commentato: «Si concorda con la preferenza espressa da questa amministrazione con la preferenza per la soluzione prossima» alla città. Sulla base di queste considerazioni, i tecnici di Centro padane hanno elaborato il progetto preliminare (approvato il 1 giugno dalla giunta), che affina quell'unica «soluzione» del tracciato meno lontano dalle case. A quel punto il progetto preliminare è stato presentato al soprintendente Andrea Alberti, che, come si diceva, ha ora dato parere favorevole alla realizzazione dell'infrastruttura. Con una prescrizione: «Dovranno essere posti particolari cura, riconoscimento, salvaguardia e tutela dei diversi manufatti di interesse storico intercettati dal percorso» della Strada sud. In particolare, si raccomanda attenzione per due di quei «manufatti»: il ponte sul Cavo Cerca e il ponte sul Canale Morta. Inoltre, la Soprintendenza chiede di avere maggiori informazioni, con la relativa documentazione, sul tratto in galleria di un tratto dell'arteria. Si tratta del segmento più delicato dal punto di vista ambientale, quello che unisce via san Rocco e l'ospedale, la rotatoria tra via Giuseppina e viale Concordia. A settembre, come si è impegnata a fare accogliendo la richiesta del Partito democratico, l'amministrazione farà partire una serie di verifiche sui flussi reali del traffico in via Giordano e su quelli che potrebbero essere attratti dalla Strada sud per aggiornare gli studi condotti negli ultimi anni. Dopo di che, si dovrebbe passare dal progetto preliminare al progetto definitivo. Anche per quello ovviamente sarà necessario il benestare della Soprintendenza. La Strada sud ha una larghezza complessiva di 8250 metri suddivisa in due corsie di 3,25 metri ciascuna. Il progetto si suddivide in quattro possibili stralci: tratto A-B, da via del Sale fino a via Bosco; tratto B-D, da via Bosco a via san Rocco con riqualificazione di via Diritta; tratto E-F, da via san Rocco fino alla rotatoria tra via Giuseppina e viale Concordia; tratto G-H, dallo svincolo della "tangenzialina" all'ingresso del termovalorizzatore. I mezzi potranno circolare ad una velocità non superiore ai 70 chilometri all'ora. Costo previsto quasi 15 milioni di euro. Un intervento che divide Un'opera che ha fatto nascere un comitato del sì e uno del no. Il Comitato del no ha raccolto tremila firme, il Comitato del sì è deciso a passare al contrattacco e si è già mobilitato su Facebook. La Strada sud divide. Le prime adesioni alla petizione contro il progetto sono state presentate al sindaco il 18 luglio, «insieme con una dettagliata analisi contenente obiezioni e proposte» hanno detto i promotori del Comitato del no. Presto verranno depositate le altre firme aggiuntesi in queste settimane e quelle che si aggiungeranno nelle prossime. La consegna potrebbe avvenire il 12 settembre, in occasione del primo consiglio comunale dopo la pausa estiva. «Abbiamo incontrato spesso persone che non avevano mai sentito parlare di Strada sud - hanno aggiunto i contras -. Il dato più significativo è che non stiamo facendo fatica a raccogliere tutte queste firme». Opposte le valutazioni del Comitato del sì. «Siamo prigionieri del traffico in via Giordano, che è diventata la vera circonvallazione sud della città. Non si possono aprire le finestre, attraversare la strada è impossibile, non ne possiamo più. Aspettiamo la Strada sud, che è l'unica alternativa possibile dal 1930: tutte le amministrazioni comunali l'hanno promessa. Compresa la giunta Perri, che l'ha inserita nel suo programma elettorale: è ora di passare dalle parole ai fatti». I pro Strada sud sono pronti a passare all'attacco anche con una contro-petizione: un banchetto a breve davanti all'ospedale, altri in via Giordano.