Rincaro di due euro a biglietto per coprire le spese dell'esposizione sull'Egitto VENEZIA. Stangata in arrivo per i visitatori di Palazzo Ducale e del circuito museale marciano. Dal 30 settembre e fino alla metà di gennaio il biglietto d'ingresso al palazzo dei Dogi non costerà più 14, ma ben 16 euro, con un aumento che segue quello scattato già ad aprile, quando il biglietto d'ingresso era passato da 13 a 14 euro. Il motivo sta nella mostra «Venezia e l'Egitto». Una mostra caldeggiata dall'Autorità Portuale di Venezia che ha rapporti consolidati con Alessandria d'Egitto. Ma anche una mostra che costa e per la quale non si sono trovati, visto il momento economico, sponsor adeguati. Di qui il rincaro a tempo del biglietto: una stangata pro tempore che graverà soprattutto sui turisti che arriveranno a Venezia. L'esposizione si aprirà appunto dal 30 settembre e sino a metà gennaio nella Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale, la prima in collaborazione col nuovo corso del Governo egiziano post-Mubarak. Sullo sfondo dell'iniziativa, anche i rapporti commerciali tra il Porto di Venezia e l'Autorità Portuale guidata da Paolo Costa con la controllata Apv è con il Comune uno dei promotori dell'iniziativa e quello di Alessandria, con l'avvio della nuova linea Ro-Pax Venezia-Alessandria-Tartous (Siria) gestita dalla Visemarline. Una mostra che costa e per la quale non si sono trovati, visto il momento economico, sponsor adeguati. Il rischio per la Fondazione Musei Civici è dunque quello di un «rosso» tendenziale consistente le stime parlano di una cifra compresa tra i 400 mila e il mezzo milione di euro e per ridurlo non si è trovato di meglio che "caricare" sui visitatori del Ducale e del circuito marciano con Correr, Museo archeologico e Salone Sansoviniano della Biblioteca Marciana, (molti dei quali quella mostra non vedranno mai) il sovrapprezzo, appunto con i 2 euro in più a biglietto per la durata dell'esposizione. Chi vorrà visitare Palazzo Ducale dovrà quindi pagare il costo-mostra. E' previsto infatti un biglietto a 10 euro per chi voglia visitare solo la mostra Venezia e l'Egitto, ma non c'è invece la possibilità di vedere solo il Ducale e il circuito museale marciano ai prezzi attuali, evitando l'esposizione. «E' una decisione in linea con quanto fanno anche altri grandi musei come gli Uffizi quando ospitano mostre importanti si giustifica il segretario organizzativo della Fondazione Musei Mattia Agnelli presa dal comitato organizzatore in cui siedono Comune e Autorità Portuale. Non pensiamo che l'aumento avrà conseguenze negative sul numero dei visitatori del Ducale, virato che almeno sino al 2012 i flussi turistici sono segnalati in crescita. L'aumento non si applicherà inoltre sui gruppi per gli accorti già presi da tempo con i tour operators, e a fine mostra il prezzo del biglietto d'ingresso tornerà a 14 euro». C'è da dire che è vero che musei come gli Uffizi praticano il sovrapprezzo sul biglietto in occasione di mostre comunque legate alle collezioni del museo ma partendo da livelli decisamente più bassi. L'ingresso al museo fiorentino costa infatti 6,50 euro, aumentati a 11 con la visita attuale alla mostra Vasari, gli Uffizi e il Duca e si avvicina ai livelli veneziani (con 15 euro) solo con i costi del servizio di prenotazione per entrare nella Galleria all'ora che si vuole, evitando code e attese. Tornando al Ducale, sono circa 300 mila i visitatori abituali del museo veneziano nel previsato per la mostra Venezia e l'Egitto. Anche scartando la quota dei gruppi, a 2 euro in più al biglietto, la Fondazione Musei dovrebbe riuscire a recuperare buona parte dei costi «scoperti» dell'esposizione "trasversale" sui rapporti tra Venezia e l'Egitto partendo dall'età antica e arrivando al XIX secolo, con l'apertura del Canale di Suez. Dall'influenza dell'Egitto sulle opere dei grandi artisti veneziani del passato, ai rapporti legati al collezionismo e alla diplomazia, all'età delle grandi scoperte archeologiche in Egitto con protagonisti veneti come Gianbattista Benzoni. Un'ottima promozione per il Porto, forse meno per Venezia, con i visitatori del suo museo più importante che non gradiranno chiamati a pagare i costi di un'esposizione la cui importanza culturale per la città è ancora da valutare.