Incarico per studiare un logo e registrare il marchio. «Impediremo usi impropri» VERONA Grande falso storico. Eppure, il maggiore richiamo turistico di Verona. Il Comune ha dato mandato ad una società specializzata di studiare un logo per la casa di Giulietta e successivamente registrarlo come marchio di proprietà. Allo stesso modo, verrà registrato anche il marchio «città di Verona». VERONA Grande falso storico, ispirato alla nota tragedia di Shakespeare Giulietta e Romeo. Eppure, il maggiore richiamo turistico di Verona, anche più dell'Arena. Da tempo si discute su come sfruttare commercialmente la cosiddetta «casa di Giulietta», in via Cappello, dove ogni giorno fiumi di innamorati più e meno giovani si giurano eterno amore sotto al celebre balcone. Si era parlato, ad esempio, di regolare l'accesso al cortile con tornelli e far pagare un biglietto d'ingresso, Mimma Perbellini Chi vorrà utilizzar il marchio, dovrà accordarsi con il Comune e pagare oggi richiesto solo per la casa-museo. Niente di tutto questo, per ora il Comune ha preso un'altra strada e ha dato mandato ad una società specializzata di studiare un logo per la casa dell'eroina shakespeariana e successivamente registrarlo come marchio di proprietà. Allo stesso modo, verrà registrato anche il marchio «città di Verona». «E' un'iniziativa a tutela della proprietà più conosciuta di Verona, sulla scorta di quanto fatto anche in altre città - spiega l'assessore comunale alla Cultura e al Turismo, Mimma Perbellini -. In questo modo, chi vorrà utilizzare questi marchi per proprie iniziative, dovrà prima accordarsi con il Comune ed eventualmente pagare delle royalties». Oltre a questo, il «brevetto» sulla casa di Giulietta impedirà eventuali usi impropri. Ma perché tutelare la casa e non, ad esempio, l'Arena? «Ha già un suo marchio - assicura l'assessore Perbellini - di proprietà della fondazione lirica». La pratica è ora direttamente nelle mani della segreteria del sindaco. L'incarico è stato affidato alla Praxi Intellectual Property di Torino che, per una spesa stimata di 5mila curo, si occuperà della ricerca di anteriorità e della successiva registrazione dei marchi. La ricerca dovrà essere «nominativa» e «figurativa»: insomma, oltre alla formulazione della corretta dicitura del marchio, dovrà essere anche studiato uno specifico logo grafico. Nel documento firmato dai dirigenti comunali, si spiega la scelta di rivolgersi alla società torinese, «con la quale il Comune ha già collaborato in precedenti diverse occasiono», per la proposta già formulata «ad un prezzo molto conveniente e a costi decisamente contenuti rispetto a quelli di mercato». Negli ultimi mesi, la casa di Giulietta è stata più volte motivo di polemica tra il Comune e le guide turistiche. Lo scorso San Valentino, che cadeva di lunedì, Palazzo Barbieri ha rimediato una figuraccia tenendo i cancelli sbarrati per tutta la mattinata, come da chiusura settimanale, senza pensare agli innamorati che proprio quel giorno si sarebbero riversati a Verona per una sosta sotto il balcone. Più recentemente, le guide hanno puntato il dito sulle tariffe per l'accesso alla casa: prezzi diversi, a seconda delle lingue. Chissà che la registrazione del marchio della casa di Giulietta non sia il primo passo di una politica più attenta ad un monumento che, per quanto falso, per Verona può rappresentare un tesoro. Vero.