Dieci giorni alla Mostra di Venezia, e si scaldano i motori delle polemiche. Caso numero uno: la voragine del nuovo Palazzo del Cinema, che da economica è diventata drammaticamente "fisica": i lavori al Lido sono rimasti interrotti allo scavo dell'invaso, dopo che è stato scoperto un deposito abusivo di amianto. I parlamentari Giulietti e Vita hanno inoltrato una interrogazione parlamentare al ministro di Beni culturali Galan per chiedere «una commissione d'inchiesta che accerti come i soldi siano stati spesi e quali siano i responsabili di tanti errori e di un simile fallimento. E perché sussiste un commissariamento straordinario, quando è sparita l'emergenza che lo aveva giustificato». Caso numero due: una delegazione degli occupanti del Teatro Valle sarà alla Settimana degli autori il 4 settembre con un video autoprodotto «che è una riflessione-provocazione sullo stato del cinema in Italia». Se Massimo Ranieri ha dato pieno appoggio all'occupazione, che si protrae ormai da due mesi, il sottosegretario Francesco Giro si pone degli interrogativi: «Vorrei solo sapere dal presidente della Biennale Baratta e dal direttore Mueller se hanno qualcosa da commentare sull'occupazione del teatro, ormai diventato un centro sociale a cinque stelle. A me francamente non sembra una buona idea averli invitati. Ma sono certo che gli occupanti del Valle saranno accolti al Lido come degli eroi». Sono stati resi noti intanto i primi calendari delle proiezioni. Per quanto riguarda il concorso, primo degli italiani a scendere in gara è «Terraferma» di Crialese, il 4 settembre. Tocca poi a «Quando la notte» di Cristina Comencini il 7 mentre il giorno dopo arriva «L'ultimo terrestre» di Gipi.Tra gli altri film in concorso, Polanski con «Carnage» sarà proiettato il primo settembre. Olmi e il suo «Villaggio di cartone» saranno al Lido martedì 6.