I ragazzi della Giovane Italia, movimento giovanile legato al PdL, presenteranno le firme come gesto simbolico al presidente Durnwalder per tornare a discutere di storicizzazione dei monumenti d'epoca fascista. Le hanno raccolte senza dare nell'occhio negli ultimi tre mesi, con banchetti piazzati su corso Libertà e sul ponte Talvera, pochi volenterosi per un paio d'ore al giorno. Ora, fascicolo in mano, pretendono che torni l'attenzione sui monumenti per evitare che il progetto di copertura del duce a cavallo arrivi in porto. «Hanno firmato anche molti concittadini di lingua tedesca - racconta Irvin Daves, presidente dell'associazione - e questo dimostra che le divisioni su questo argomento sono solo pretestuose». I soldi destinati alla copertura «dovrebbero essere dirottati su questioni più urgenti e serie», commenta il presidente Alessandro Ber-toldi Su questo piano raccontano di aver ottenuto un'intesa di fatto anche con i giovani Svp: «Hanno detto sostanzialmente quello che diciamo noi», spiega Daves. Le firme raccolte sono equamente distribuite tra giovani e anziani «Anche se agli anziani questa questione appassiona molto di più», prosegue Daves. Per dare peso alle posizioni della loro associazione stanno preparando un congresso nazionale a Bolzano per il 4 novembre. Intanto però il progetto di copertura con un vetro smerigliato è arrivato alla giunta comunale. Ora partirà l'iter per i permessi burocratici, ma il centrodestra promette battaglia. «Nulla si tocchi - dice la consigliera Mariateresa Tomada - senza che non ci sia prima un'autorizzazione del ministero della finanza. L'impegno assunto dall'ex ministro Bondi ormai è carta straccia».