Il progetto per il nuovo Ponte dell'Accademia a Venezia c'è, ed ha già incassato il parere positivo di comune e soprintendenza. Ora, l'ultima parola spetta al ministero per i Beni e le Attività Culturali. Intanto insorgono gli ambientalisti e gli urbanisti che si dividono tra chi parla di intervento inutile e chi lo ritiene possibile, nel rispetto dell'habitat circostante. Della necessità dell'intervento è convinto il consigliere del ministro Galan, Franco Miracco, per il quale è «giusto pensare a un nuovo ponte perché la spesa per i frequenti interventi di manutenzione e lo straordinario tsunami-turistico poco controllato che ha investito Venezia lo rendono indispensabile». Intanto, sul ponte dell'Accademia di Venezia si abbattono non solo polemiche, ma anche il fuoco. Diversi gli incendi che lo hanno colpito negli ultimi mesi. Secondo il nuovo progetto, acciaio e lastre metalliche dovrebbero sostituirsi al legno di cui è fatto l'attuale ponte, realizzato nel 1933 come provvisorio. Le critiche prendono di mira proprio il nuovo look della struttura, che avrebbe un impatto eccessivo sulla zona. Un progetto «invadente», secondo l'urbanista Francesco Sbetti, ex direttore della sezione Veneto dell'Istituto nazionale di urbanistica.