Metti un Ferragosto nella città simbolo della civiltà etrusca. Tarquinia offre ai suoi visitatori un mix niente male: arte, natura e buon cibo. L'occasione è di quelle da non perdere: domani, dalle 8.30 alle 19.30, restano aperti il museo nazionale archeologico e la necropoli del Calvario di Tarquinia, sito dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità. «Per tutto il mese di agosto spiega Sergio Cesarini, responsabile della necropoli i visitatori potranno degustare alcuni prodotti tipici della terra degli etruschi». Legumi, dolci, olive e naturalmente il vino prodotto nel viterbese: «Un modo per godere appieno dei sapori della Tuscia» aggiunge Cesarini. Per gli appassionati del «popolo dei Tirreni», inoltre, la necropoli del Calvario dà il via all'iniziativa «Voglia d'arte»: a Ferragosto viene distribuito gratuitamente il «kit dell'artista» composto da cavalletto, matita, carboncino e gomma pane. Chi vuole può cimentarsi nel disegno, immortalando la suggestiva veduta che scopre la collina dove sorgeva la Civita etrusca: «La vallata di Tarquinia è magica» conclude Sergio Cesarini. Con le audioguide è possibile scoprire in autonomia i bellissimi ipogei dipinti: le tombe di Tarquinia raccontano i segreti di un popolo che non ha lasciato memorie scritte. Di grande pregio anche i reperti custoditi nel museo nazionale archeologico (piazza Cavour): dai Cavalli Alati ai vasi, sarcofagi, sculture e pitture. E, ieri, è stata aperta (dopo 2700 anni) la grande lastra di pietra che sigillava l'ingresso di una camera secondaria nel Tumolo della Regina. Antichità e arte, si diceva. Il tutto a due passi dal mare.