La Regione Siciliana ha stabilito di pagare gli interessi dei mutui accesi per recuperare gli immobili L'elenco degli anni, con il passare dei mesi, non fa che allungarsi. Mentre la città si espande verso le periferie, con la costruzione di nuove abitazioni, nuove opere di urbanizzazione, nuova cementificazione che si aggiunge a quella già esistente, di contro il centro storico si spegne, spopolandosi di abitanti, con il conseguente abbandono, lento ma costante, di più o meno antiche costruzioni, alle quali non resta che un inesorabile decadimento. A poco sembra sia valsa, fino ad oggi, l'iniziativa della Regione siciliana che, con l'obiettivo di promuovere interventi di recupero, ha recentemente varato una misura, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, per permettere a quanti decidono di intervenire in centro storico di pagare loro gli interessi sul mutuo. Poche le domande presentate all'ufficio urbanistica, ma chi fosse ancora interessato deve far presto, perché i tempi stringono e l'occasione è effettivamente da non perdere. «E' una misura importante - afferma l'assessore all'Urbanistica, Daniele Venora - nell'ottica del recupero del centro storico, che consente ai cittadini di intervenire strutturalmente senza sostenere spese eccessivamente onerose. Quest'opportunità consente, inoltre, di godere di una corsia preferenziale per la sistemazione dell'immobile, ottenendo le agevolazioni in tempi rapidi. Nel sito Internet del Comune - conclude ancora l'assessore Venora - è possibile trovare il bando e la modulistica». Perché si dovrebbe cogliere l'occasione al volo? Diversi i fattori. Gli interessi del mutuo da ristrutturazione, come detto, vengono coperti per intero dalla Regione e, visti i tempi che corrono, le migliaia di euro risparmiate per l'investitore sono assicurate. Ancora, l'intervento permetterà il recupero di una parte della città, caratterizzato sempre più da ruderi a grave rischio crolli. Se si entra tra i vicoli che corrono sui fianchi delle centralissime vie Vittorio Emanuele e G. B. Nicolosi, la sensazione che si ha è di un centro vecchio e non più storico. Si percorrono alcuni metri e si entra in un mondo completamente diverso. Le case, quasi una su tre, sono abbandonate. Una situazione che fa gola anche ai ladri che utilizzano i casolari come nascondiglio per la loro refurtiva. Poi ci sono i casi in cui queste vecchie case, in condizioni igienico-sanitarie precarie, vengono affittate o occupate abusivamente da extracomunitari. Ed ecco la mappa del degrado. Situazioni di abbandono si registrano in via Condorelli (arteria che si apre dietro la centralissima via Vittorio Emanuele), nelle vie Sozzi, Guglielmino (nei pressi di via G. B. Nicolosi), Mignemi, Simeto, Girgenti, Costanzo, Duca degli Abruzzi, Cifalinò, solo per citarne alcune. Una situazione, questa, che diventa ancor più rischiosa se si pensa che, in caso di un evento calamitoso, molte vie di fuga strette sarebbero irrimediabilmente chiuse. E' chiaro che il solo intervento del privato non basta; per un centro storico appetibile occorre anche l'intervento pubblico che deve mettere in atto una nuova politica. In centro mancano parcheggi ed aree a verde, abbattere alcuni ruderi per far spazio a opere pubbliche potrebbe essere un primo concreto segnale. Mary Sottile 19082011
SICILIA - Il centro più che storico è vecchio e abbandonato
La Regione Siciliana ha introdotto una misura per permettere ai cittadini di intervenire in centro storico senza sostenere spese eccessivamente onerose. I mutui accesi per recuperare gli immobili vengono coperti per intero dalla Regione. Questa misura consente ai cittadini di ristrutturare gli immobili senza dover pagare gli interessi del mutuo. L'opportunità è effettivamente da non perdere, poiché i tempi stringono e l'occasione è unica. La misura è stata varata per promuovere interventi di recupero del centro storico, che è in stato di degrado.
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