Sì del ministero al trasferimento dell'Autoritratto. "Valutazione favorevole" in attesa della firma di Galan Ma sul disegno di Leonardo non si placa la polemica Avanti tutta. Le obiezioni del professor Tullio Gregory sull'opportunità di esporre l'«Autoritratto» di Leonardo alla Venaria Reale, autorevoli ma solitarie, non scalfiscono la determinazione di quanti intendono tirare dritto: un muro compatto, che poggia sui «via libera» già ottenuti e sul parere favorevole del ministro ai Beni Culturali Giancarlo Galan, al quale tutti si appellano per un pronunciamento definitivo. In sua assenza il parere negativo di Gregory, per quanto non vincolante, impedisce agli organizzatori di dormire sonni tranquilli. L'appello è rivolto dagli esponenti del fronte del sì: i quali avrebbero gradito già ieri una presa di posizione da parte di Galan. Invece il responsabile dei Beni Culturali, che si trova all'estero, non ha rilasciato dichiarazioni. Anche così, è presumibile che qualche telefonata sia partita dal suo cellulare dato che fonti del ministero hanno confermato la volontà di procedere e garantire l'apertura della rassegna prevista dal 18 novembre al 29 gennaio. «Il parere del ministro non è cambiato - riferiscono i collaboratori -. Segue la vicenda e si sta attivando per portarla a compimento». Né è casuale che il comunicato prodotto dal Comitato Italia 150 sia stato girato a Roma e diramato ai giornali solo dopo l'approvazione. L'insolita lunghezza del testo conferma l'importanza della posta in gioco. Nel ricordare che fin dal 2007 il Comitato aveva puntato su una mostra dedicata a Leonardo, si citano i curatori della rassegna - Carlo Pedretti, Pierluigi Marani, Renato Barilli, Arnaldo Colasanti -, la scenografia curata da Dante Ferretti e il coinvolgimento di Piero Angela nella realizzazione di un video sull'«Autoritratto». Un elenco volutamente puntiglioso di nomi e cariche per marcare l'autorevolezza di chi è al lavoro. Della serie: «Caro Gregory, non hai a che fare con degli sprovveduti». Ma il pezzo forte è la lista, pure questa nutrita, delle autorizzazioni già incassate: dalla Biblioteca Reale di Torino, dov'è custodito l'«Autoritratto», alla Direzione regionale per i Beni Culturali, passando per la Direzione nazionale delle Biblioteche. Non ultimo, anzi, il disco verde dell'Istituto centrale di Patologia del Libro del ministero nella persona di Cristina Misiti, la direttrice: lo stesso ente che, come ha ricordato Gregory nell'intervista rilasciata ieri, a suo tempo espresse parere negativo all'esposizione dell'opera. Peccato che oggi il vento sia cambiato, si precisa nel comunicato: ora quello stesso Istituto «ha dato il suo formale consenso, fornendo prescrizioni per l'assoluta sicurezza del capolavoro». D'altra parte, «la Biblioteca Reale non dispone di uno spazio espositivo adeguato» e il nuovo «climabox» finanziato da Lavazza «è il più idoneo a rallentare il deterioramento dell'opera». Conclusione: «Il Comitato Italia 150 conferma la fiduciosa attesa verso la decisione del ministro, che saprà decidere con saggezza». Più spiccio Michele Coppola, che bruciando le tappe invita Galan a inaugurare la mostra. «Nonostante l'organizzazione stia procedendo, non possiamo non avere la certezza del via libera ufficiale all'esposizione dell'Autoritratto - premette l'assessore regionale alla Cultura -. L'intervento del ministro è l'unico davvero risolutivo per consentire la degna chiusura delle celebrazioni». Manco a farlo apposta, ricorda Coppola, «proprio a novembre, in concomitanza con la mostra, ci sarà il lancio nello spazio verso Marte di una Navicella della Nasa che porterà sul pianeta rosso una copia del disegno di Leonardo insieme a una copia del Codice del Volo». Un viaggio di milioni di chilometri, certamente meno tribolato di quello che separa la Biblioteca Reale dalla Reggia di Venaria.