L'ente regionale nel mirino: la presidente Fontanella si oppone L'Istituto regionale ville venete rischia di chiudere i battenti. L'ente pubblico in cui operano 13 dipendenti ha i giorni contati. Secondo la manovra finanziaria i cosiddetti mini-enti che non sono economici e che hanno meno di 70 lavoratori saranno cancellati per ridurre i costi degli apparati dello Stato. Poche sono le deroghe: autorità portuali, enti parco, ordini professionali e federazioni sportive. Nell'elenco, dunque, non figura I'Irvv, che presto potrebbe scomparire. Anche se dal Cda arriva la frenata: «Vedremo. È ancora presto per parlare. La risposta porta la firma della presidente Giuliana Fontanella che difende a spada tratta il suo istituto. «Prima di agire - attacca - credo che sia molto importante sottolineare un aspetto: il nostro ente è virtuoso. Non è di certo merito mio, considerato che ho ereditato questa situazione, tuttavia i conti parlano chiaro. Non andiamo in passivo e non rappresentiamo un peso. E se l'obiettivo della manovra è quello di cancellare gli apparati dello Stato per diminuire i costi «allora l'Istituto regionale delle ville venete - prosegue Fontanella - può essere salvaguardato. Senza dimenticare che da tempo, assieme alla Regione, che guarda di buon occhio l'Irvv, abbiamo intrapreso un percorso per la riduzione delle spese. Come? Un primo passo è stato compiuto con lo spostamento della nostra sede a Mira. Inoltre sono state messe in campo altre operazioni. La presidente guarda sia all'aspetto economico, che a quello culturale. «A tutti è noto quanto sia importante l'attività svolta da questo ente perla salvaguardia del patrimonio regionale e non solo. Eliminarlo, dunque, sarebbe un errore. Resta da capire quali siano i passi da compiere per salvare il mini-ente pubblico. «Nella giornata di martedì - racconta Fontanella - si è riunito il Cda per capire come muoversi. Scriveremo una lettera al governatore Zaia per chiedere un incontro. Al momento non abbiamo valutato possibili alternative, perché la manovra è recente e non ha concesso il tempo di pensare ad eventuali soluzioni. L'Irvv attende di capire il suo destino. La presidente Fontanella oppone resistenza, anche se ammette di «essere pronta a fare tutto ciò che la Regione decide di compiere. In questo momento solo il presidente Zaia e gli amministratori regionali possono decidere come muoversi e che ne sarà di noi. Valuteranno loro se l'istituto è da salvaguardare o chiudere. Giuliana Fontanella, che sottolinea di non «voler esprimere opinioni sulla parte politica della manovra, visto che il decreto è stato stilato e quindi non c'è niente da aggiungere, dà, però, un piccolo consiglio agli amministratori: «Lente è virtuoso e questo aspetto va tenuto in considerazione. Siamo in attivo, non dimentichiamolo. L'Istituto regionale ville venete ha sempre dimostrato di saper operare con intelligenza, concretezza e affidabilità. I numeri 4.200 IL PATRIMONIO DELLE VILLE STORICHE Secondo la catalogazione dell'Istituto, sono 4.200 le ville storiche, 3.783 delle quali si trovano in Veneto mentre le restanti 435 sono in Friuli Venezia Giulia. Un patrimonio importante che, però, con l'eventuale soppressione dell'ente, rischia di non essere salvaguardato 13 I DIPENDENTI PRESENTI ALL'INTERNO DELL'ISTITUTO La manovra di Ferragosto prevede la cancellazione degli enti pubblici non economici che hanno meno di 70 dipendenti. All'Istituto regionale delle ville venete operano 13 lavoratori. Per questo motivo l'Irvv ha i giorni contati e rischia di chiudere nei prossimi mesi
A rischio l'Istituto per le ville venete. Siamo virtuosi, sarebbe un errore
L'Istituto regionale delle ville venete (Irvv) è un ente pubblico che rischia di essere cancellato a causa della manovra finanziaria del governo. Secondo la presidente Giuliana Fontanella, l'ente è virtuoso e non rappresenta un peso per lo Stato. Ha già intrapreso un percorso per la riduzione delle spese, come lo spostamento della sede a Mira e l'introduzione di altre operazioni. La presidente chiede un incontro con il governatore Zaia per discutere del futuro dell'ente. L'Irvv ha 13 dipendenti e rischia di essere chiuso nei prossimi mesi. Il patrimonio delle ville storiche gestito dall'ente è di 4.200, di cui 3.783 si trovano in Veneto.
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