Ferla. Carenti tutti i servizi: dalla igiene pubblica alla segnaletica alla sicurezza stradale I recipienti pieni di rifiuti e le poche macchine parcheggiate Ferla. Pantalica negletta e fuori dal giro del turismo che conta anche a Ferragosto. Poche le auto, tutte concentrate fra la cappella di San Micidiario e le rovine di Anaktoron, e la discesa che, dalla grotta dei Pipistrelli, conduce al fiume Anapo. Scarse, soprattutto, le misure di sicurezza per salvaguardare e rilanciare il sito archeologico. I pochi cestini nei punti più strategici dell'area, seppur rimpiazzando i precedenti, incompatibili, cassoni d'immondizia, erano stracolmi già alle tredici. Carente anche la segnaletica: solo un paio di cartelli sull'appartenenza della zona all'area Unesco: e un solo, grande cartellone, ai margini del suggestivo canyon. Manca, quindi, il rilancio turistico auspicato: lo si percepisce dalla disattenzione ai piccoli, grandi, particolari. Solo qualche sparuto turista mordi-e-fuggi aveva posteggiato (anche dal settore di Sortino) per godere della frescura dell'Anapo. Mancano ancora dei wc chimici. Diminuite le presenze rispetto agli anni precedenti, quando le file delle vetture erano lunghe e si registrava ancora entusiasmo fra i sentieri sterrati che, a raggiera, s'inerpicano fra i segreti della Valle. L'interrogativo, a questo punto, nell'ottica di un possibile accorpamento di comuni con meno di mille abitanti, a chi tocchi l'appartenere al patrimonio Unesco. Da risolvere pure, e la cosa si aggiunge ai già cronici problemi del settore, è la viabilità con le opere necessarie a una sua adeguata messa in sicurezza. A ferragosto i turisti fotografavano anche gli smottamenti di terriccio misto a roccia e tufo che si staccavano nei punti più bassi del canyon. Sulla strada rimangono da giorni, non rimossi, quei detriti del progressivo distacco, determinato dalla crescita del sovrastante apparato radicale della vegetazione. La domanda più frequente registrata dagli sparuti fra loro disorganizzati, era per quale motivo l'accesso a uno degli spettacoli più importanti al mondo versasse in quelle condizioni: considerando pure, fra l'altro, che da sempre mancano i guardrail in prossimità dei tornanti più insidiosi. E quelli che ci sono, da tempo, hanno perduto il loro potere assorbente per un qualsiasi tipo d'urto. La segnaletica orizzontale non è mai stata tracciata e l'unica indicazione di pericolo «Strada sprovvista di segnaletica e opere di protezione», ironia della sorte, è posta alla fine del percorso per andare alle porte dell'Anapo. 18082011