Istituto internazionale di storia economica e Casa pia dei Ceppi hanno firmato un accordo di integrazione per un anno Iniziative comuni Si guarda con attenzione al turismo scolastico E' un rapporto fortemente sinergico quello che sta nascendo tra la Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica "Francesco Datini" e la Fondazione Casa Pia dei Ceppi, che ha sede nello storico palazzo del mercante. Il primo atto è la firma di una convenzione di collaborazione di un anno. Pur mantenendo la propria autonomia e i rispettivi consigli, le Fondazioni inaugurano così, in occasione del 601 anniversario della morte del mercante pratese, un percorso di attività integrata. «Si tratta di una collaborazione a tempo, ma possiamo sperare in una partnership più forte per il futuro - ha spiegato Irene Sanesi, vicepresidente dell'Istituto Internazionale di Storia Economica - Il "brand" Datini può diventare per i pratesi non solo una chiave di lettura per comprendere il passato, ma anche un simbolo su cui progettare il futuro». Tra i vantaggi di questa collaborazione, da non sottovalutare il risparmio economico che, come spiega Lorenzo Lapi, presidente della Fondazione Casa Pia dei Ceppi, «porterà ad avere più risorse per le attività della fondazione stessa, in primis l'assistenza ai poveri di Prato». I progetti in cantiere sono molti, a partire dalla stessa casa Datini. «Palazzo della memoria cittadina - ha detto Giampiero Nigro, direttore scientifico e segretario della Fondazione Istituto Datini - grazie a un recupero edilizio e strutturale accoglierà istituzioni scientifiche fortemente proiettate verso la storia della città, diventando custode dell'identità storica pratese, con il trasferimento dell'Istituto Datini e il mantenimento dell'istituto di Studi Storici Postali». In fase di progettazione, ma con la possibilità di vederla realizzata già il prossimo anno, una sala multimediale all'interno del palazzo, dove il turista straniero potrà usufruire di maxischermi con informazioni in quattro lingue su Casa Datini e sulla vita di Messer Francesco. Già dall'autunno si preannunciano invece iniziative degli enti associati e aperture straordinarie, oltre a giochi dedicati ai bambini e laboratori per i ragazzi delle medie, in uno spirito di apertura al turismo scolastico sempre più massiccio. Per il 9, 10 e 11 settembre è previsto un concorso fotografico. I cittadini pratesi appassionati di fotografia potranno entrare nella casa-museo per immortalarne gli scorci più significativi. Gli scatti (massimo 15) dovranno poi pervenire alla Fondazione Datini entro il 30 settembre. In seguito una commissione composta da un rappresentante per ciascuno dei tre enti promotori (Archivio di Stato, Fondazione Casa Pia dei Ceppi e Fondazione Datini) e da un rappresentante dell'Archivio Fotografico Toscano, selezionerà le foto giudicate più interessanti che verranno esposte in una mostra a dicembre e nel sito internet della Casa Museo Datini. Ieri si è svolta come ogni anno nella chiesa di San Francesco la messa di suffragio con la deposizione di una corona d'alloro al monumento di Datini. Erano presenti l'assessore alla cultura del Comune, Anna Beltrame, il capogruppo del Pd Massimo Carlesi e i rappresentanti di Istituto Datini e Casa pia dei Ceppi.
TOSCANA - PRATO. Due Fondazioni si alleano nel nome del mercante Datini Il palazzo sarà centro culturale
Due Fondazioni, Istituto Internazionale di Storia Economica "Francesco Datini" e Casa Pia dei Ceppi, hanno firmato un accordo di collaborazione per un anno. La collaborazione si concentrerà su iniziative comuni, tra cui la gestione della casa-museo di Francesco Datini e la promozione del turismo scolastico. La Fondazione Casa Pia dei Ceppi avrà il controllo della casa-museo, mentre l'Istituto Internazionale di Storia Economica "Francesco Datini" avrà il controllo dell'istituto di Studi Storici Postali. La collaborazione porterà a risparmi economici per le attività della Fondazione Casa Pia dei Ceppi, in particolare per l'assistenza ai poveri di Prato.
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