Alcuni servizi appaltati all'esterno e nuovi ticket cumulativi. Il Comune incasserà di più VOLTERRA. Una svolta che lascia il segno. Una rivoluzione in poche mosse sullo scacchiere culturale volterrano che punta a risanare il sistema museale ormai logoro e lacerato. Un rilancio che spazia dalla proposta di un unico biglietto all'apertura della torre campanaria e dell'ultimo piano del Palazzo dei Priori. Che si sofferma sull'ottimizzazione dei compiti assegnati ai dipendenti e che si conclude con l'introduzione di nuovi servizi didattici. Un'innovazione a 360 gradi che nasce dall'urgenza riscontrata, in primis dai turisti e poi dall'amministrazione comunale, di sopperire con opportune migliorie, al degrado, all'ambiente fatiscente e a volte trasandato che circonda da tempo i tesori d'arte etruschi. Ma stavolta la riqualificazione annunciata è scritta nero su bianco, dettagliatamente definita nella delibera estiva di giunta che ha come oggetto «gli indirizzi per la gestione dei siti e dei musei» del Colle e che prevede l'attivazione di una procedura di gara per affidare nei prossimi due anni il collaudo dei nuovi servizi. Attualmente la macchina museale è composta da 3 musei, il Guarnacci, la Pinacoteca e l'Ecomuseo dell'alabastro, 2 aree archeologiche, l'Acropoli Etrusca e il Teatro Romano, e il Palazzo dei Priori. A queste location si aggiunge il museo d'Arte Sacra di proprietà della Curia di Volterra con cui «c'è un accordo - si legge nella relazione allegata - per la vendita di un ticket cumulativo e di una promozione unica». Un microcosmo di storia e di sapere che rischia però di essere trascurato se non viene accuratamente seguito e valorizzato. E proprio qui, secondo l'amministrazione, sta il primo nodo da sciogliere. Più personale. «Il servizio - specifica la delibera - non è coperto al meglio perché il personale di ruolo non è sufficiente per rispondere a tutti i bisogni delle strutture». L'accoglienza, la sorveglianza e la registrazione dei visitatori richiederebbero almeno la presenza di 18 dipendenti a tempo pieno. Ad oggi solo in 10 rispondono all'appello. «Senza contare che non esistono figure professionali come il responsabile della comunicazione, gli addetti alla didattica, i restauratori e i conservatori». Il Comune allora recita il mea culpa e ipotizza di differenziare i ruoli. Ai propri dipendenti affida la biglietteria, la conservazione e il supporto a studi e ricerche, approvando la trasformazione dei custodi in operatori museali, mentre appalta ad una ditta esterna gli altri compiti fra cui la vigilanza in sala e le visite guidate. Un occhio al bilancio. Con la modifica delle funzioni gestionali l'amministrazione suggerisce poi anche nuove modalità di incasso. Negli ultimi anni il guadagno medio annuo si aggirava intorno ai 130mila euro. Ma nelle casse comunali arrivava solo una piccola percentuale pari a 25mila euro. Il nuovo progetto stravolge l'iter e con l'appalto del servizio in termini di affidamento e non di concessione, destina la somma complessiva delle entrate al Comune stesso. E c'è di più. Non solo il settore cultura del Comune potrà contare su 105mila euro che prima sognava soltanto ma vedrà aumentare le risorse in maniera esponenziale, se a questa cifra si aggiunge il gruzzoletto proveniente dalle visite alla torre del Palazzo dei Priori, da poco disponibile, calcolato intorno ai 50mila euro (3 euro per 18mila turisti potenziali). Un unico biglietto. Inoltre, accorpando l'ingresso della Pinacoteca con quello dell'Ecomuseo, permettendo così di ampliare l'offerta e di gustare entrambe le strutture con un unico biglietto, quest'ultimo potrebbe aumentare fino ad un costo di 8 euro e uniformarsi a quello del Guarnacci. Basta fare due conti insomma e il duo delle meraviglie o mini polo museale appena creato che prenderà il nome di Palazzo Minucci Solaini, frutterà, su una base ipotetica ma statistica di 20mila biglietti emessi, 30mila euro in più all'anno.
TOSCANA - VOLTERRA. Rivoluzione per il sistema museale
Il Comune di Volterra ha deciso di riqualificare il sistema museale della città, che è stato degradato nel tempo. Il nuovo piano prevede l'apertura della torre campanaria e dell'ultimo piano del Palazzo dei Priori, l'ottimizzazione dei compiti dei dipendenti e l'introduzione di nuovi servizi didattici. Il Comune ha anche deciso di creare un unico biglietto per l'ingresso ai musei e alle aree archeologiche, che potrebbe aumentare fino a 8 euro. Il piano prevede anche l'appalto di alcuni servizi, come la biglietteria e la conservazione, ad una ditta esterna. Il Comune spera di aumentare le entrate e di valorizzare la cultura della città.
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