Nel corso di quest'anno la Regione darà inizio alla programmazione triennale per lo sviluppo della grande distribuzione. Visto che i grandi investimenti immobiliari si ripropongono ancora come "volani dello sviluppo", compete alle politiche pubbliche dare indirizzi chiari. Penso che puntare su un ulteriore consistente sviluppo di grandi centri commerciali, andando a saturare i vuoti ancora disponibili, sia un grave errore. Concentrazione dei flussi di mobilità, impoverimento del tessuto del piccolo e medio commercio, ulteriore indebolimento del tessuto delle comunità "naturali" e dei centri storici che insistono sull'area sarebbero gli effetti certi e macroscopici. Per questo saluto con soddisfazione gli impegni annunciati dall'assessore regionale Scaletti, peraltro previsti dal programma del governatore Rossi. Abbiamo un grande bisogno di migliorare la qualità della vita: questo si fa con nuovi investimenti, beninteso, ma se ci limitassimo ad assecondare le logiche di mercato, aumenteremmo solo gli squilibri esistenti. Ma in questa sede mi preme approfondire il tema dell'uso del territorio. La difesa del suolo, agricolo e naturale, dalla cementificazione è ormai una priorità con cui ogni pubblico amministratore dovrà misurarsi dimostrando la propria capacità di perseguire l'interesse comune. Il messaggio va rivolto all'insieme delle istituzioni e all'opinione pubblica, perché non è pensabile che su problemi così delicati e lungamente ignorati, possano esserci distinguo di bandiera o di schieramento: il suolo e il paesaggio sono risorse preziose e irripetibili, di insostituibile prospettiva economica, che tutti dobbiamo contribuire a conservare per le future generazioni. Siamo in un momento in cui, nel nostro Paese, il suolo ancora disponibile per l'agricoltura è già largamente inferiore ai limiti minimi di compatibilità con una accettabile qualità ambientale e urbanistica. Ci auguriamo di poter condividere un percorso di crescita culturale e di sensibilità tra tutti i soggetti competenti in materia di programmazione territoriale e urbanistica, ponendo argine a perverse logiche di sviluppo basate sull'edificazione a oltranza. La necessità è anche quella di far alzare l'attenzione dei cittadini attorno a queste materie, creando una nuova attenzione e sensibilità, impedendo che l'interesse contingente di pochi produca danno irreversibile agli interessi di lungo periodo della collettività. Dal 1995 a oggi, sono state realizzate, in Italia, costruzioni residenziali, commerciali e produttive, per oltre 3,5 miliardi di metri cubi. Tenuto conto anche della creazione di nuova viabilità, sono stati sottratti alle zone agricole non meno di 2 milioni di ettari. È una vera devastazione. (Assessore alla pianificazione territoriale della Provincia di Pisa)
TOSCANA - Un errore puntare sullo sviluppo di grandi centri commerciali
La Regione sta pianificando lo sviluppo della grande distribuzione. L'assessore regionale Scaletti ha annunciato impegni per evitare la saturazione dei centri commerciali e il declino del tessuto del piccolo e medio commercio. Tuttavia, il tema dell'uso del territorio è ancora molto importante. La difesa del suolo, agricolo e naturale, dalla cementificazione è una priorità. Il suolo è una risorsa preziosa e irripetibile, di insostituibile prospettiva economica, che tutti dobbiamo contribuire a conservare. La Regione sta lavorando per creare un percorso di crescita culturale e di sensibilità tra tutti i soggetti competenti in materia di programmazione territoriale e urbanistica.
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