Monreale, giù le tegole del dormitorio. Paura per il chiostro Paura per labbazia arabo-normanna di Monreale. Ieri pomeriggio hanno ceduto alcune tegole (circa una trentina), nella parte alta del tetto di un ex dormitorio che confina con il chiostro del duomo. Le tegole sono finite sulla grondaia e per precauzione i vigili del fuoco hanno disposto la chiusura al pubblico del chiostro dei benedettini. Stamattina il sindaco e i rappresentanti della sovrintendenza ai Beni culturali effettueranno un sopralluogo per valutare lentità dei danni. Lepisodio si è verificato intorno alle 18. Ad accorgersi del cedimento è stato uno dei custodi del chiostro, che ha subito avvertito i suoi dirigenti. Lex dormitorio inaugurato negli anni Novanta non è mai stato aperto. La struttura è mancante del sistema antincendio, come hanno ricostruito ieri i carabinieri che sono intervenuti allesterno dellex dormitorio. Ieri sul posto è arrivato anche il sindaco Filippo Di Matteo che ha partecipato a un sopralluogo congiunto tra Comune, sovrintendenza ai Beni culturali e vigili del fuoco, per valutare lentità dei danni e gli interventi urgenti da effettuare. «Non ci sono pericoli per lincolumità dei cittadini - ha detto il sindaco Filippo Di Matteo - La chiusura del chiostro è stata decisa in via precauzionale. Non cè motivo di fare allarmismi». Il duomo di Monreale, celebre per i suoi mosaici, e il chiostro ogni anno sono meta di migliaia di turisti. Anche ieri, al momento del cedimento delle tegole, allinterno della chiesa e tra i giardini del chiostro cerano decine di turisti. Dalle 18, però, i cancelli sono rimasti chiusi al pubblico. A spiegare ai visitatori cosa era successo sono stati i custodi. ro. ma.
SICILIA - Monreale, giù le tegole del dormitorio. Paura per il chiostro
Ieri pomeriggio, intorno alle 18, sono crollate circa trenta tegole da un ex dormitorio del chiostro del duomo di Monreale. Le tegole sono finite sulla grondaia e per precauzione il chiostro è stato chiuso al pubblico. I vigili del fuoco hanno disposto la chiusura e il sindaco e i rappresentanti della sovrintendenza ai Beni culturali stanno per effettuare un sopralluogo per valutare i danni. Il dormitorio, inaugurato negli anni Novanta, non è mai stato aperto e non ha il sistema antincendio. Il sindaco Filippo Di Matteo ha detto che non ci sono pericoli per lincolumità dei cittadini e che la chiusura è stata decisa in via precauzionale.
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