In epoca assai recente sono state presentate, in due diverse occasioni presso l'Ufficio Esportazione di Genova, due opere di Niccolò di Pietro Gerani (documentato dal 1368 al 1414),che fu uno dei protagonisti della scena artistica fiorentina a cavallo fra XIV e XV secolo. Come di prassi la Direttrice dell'ufficio ligure si è rivolta ad Angelo Tartuferi (Direttore dell'Ufficio fiorentino, esperto del settore nonché capo dipartimento degli Uffizi), per un parere sull'opportunità o meno di rilasciare il prescritto attestato di libera circolazione, una volta stabilito che tale uscita non rappresenti un danno per il nostro patrimonio. In entrambi i casi i responsabili hanno proceduto alla proposta di acquisto coattivo da parte dello Stato (secondo quanto previsto dall'articolo 70 del Codice dei beni culturali) tenuto conto dell'interesse storico artistico dei dipinti per le collezioni fiorentine e della convenienza economica del prezzo dichiarato, che era rispettivamente di 60mila euro per ciascun laterale e 70mila euro. Il primo acquisto consiste nei laterali di un trittico che si trovava in origine nella chiesa di San Lorenzo a Vincigliata - che nel '400 appartenne alla famiglia degli Alessandri, proprietari anche del vicino Castello -, il quale fu smembrato con ogni probabilità alla fine del '700. Come indicato da un prezioso cartellino incollato sul retro dei dipinti, le due tavole furono concesse in deposito nel 1874 alla Cappella della villa di Petroio da parte dell'allora Direttore delle Gallerie Fiorentine, Giovanni degli Alessandri. Il laterale sinistro raffigura i santi Nicola di Bari e Lorenzo, quello destro i santi Bartolomeo e un santo vescovo. La parte centrale dell'opera raffigurante la Madonna col Bambino in trono è rimasta fino ad anni recenti nella chiesa di Vincigliata e in un prossimo futuro sarà riunita ai laterali ora acquisiti (ricomponendo così un episodio della Storia dell'arte fiorentina dell'ultimo decennio del '300) e probabilmente sarà messo in mostra agli Uffizi. Le vicende storiche assai interessanti di questi dipinti sono già state ripercorse in parte da Simona Pasquinucci dell'Archivio Storico della Soprintedenza per il Polo Museale. L'altro dipinto - una Crocifissione - è una tavola del medesimo artista, databile in una fase più tarda del suo percorso, intorno al 1395-1400, di buona qualità, importante anche per la storia del collezionismo poiché appartenne in passato alla raccolta Serristori. Nell'ambito delle raccolte degli Uffizi i due dipinti giungono opportunamente ad arricchire la finora scarsa documentazione relativa alla pittura dell'ultimo Trecento fiorentino, affiancandosi alla Crocifissione di Agnolo Gaddi.
UFFIZI - Lo stato acquista tre dipinti di Gerani: invece che all'estero andranno agli Uffizi
Due opere di Niccolò di Pietro Gerani sono state presentate all'Ufficio Esportazione di Genova. La Direttrice dell'ufficio ha chiesto un parere all'esperto Angelo Tartuferi sull'opportunità di rilasciare l'attestato di libera circolazione per i dipinti. I responsabili hanno proposto l'acquisto coattivo da parte dello Stato, considerando l'interesse storico artistico e la convenienza economica. Il primo dipinto è un trittico con i santi Nicola e Lorenzo, mentre il secondo è una Crocifissione. Entrambi i dipinti sono stati appartenenti a collezioni private e sono stati smembrati nel corso dei secoli.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo