Se l'Arte può essere definita come una delle manifestazioni più raffinate dell'intelletto umano, la Legge, ove coerente con il tempo della sua applicazione, rappresenta una delle forme più evolute con la quale l'uomo riconosce dei valori supremi cui dare una tutela certa. L'"opera dell'ingegno umano" ha sempre rappresentato un bene ed un valore da difendere e da preservare. Partiti con l'arte figurativa, la letteratura e la musica, cui si è dato iniziale riconoscimento giuridico, l'esponenziale crescita delle forme d'espressività artistica, congiuntamente al progredire dei supporti tecnologici dei quali l'opera dell'ingegno Si è via via sempre più avvalsa, ha permesso di giungere ad una significativa dilatazione dell'area di tutela, che oggi influenza il nostro vivere quotidiano sotto i più diversi aspetti: architettura, cinematografia, fotografia, softwares e banche dati. All'iniziale protezione morale attribuita all'autore, si è aggiunta la salvaguardia degli aspetti economici derivanti dall'opera; quest'ultimo elemento è, oggi, così ampio ed articolato da assurgere ad uno dei cardini su cui ruota l'intera materia. In ragione del suo evolversi la tutela dell'arte ha così vissuto un progressivo consolidamento; riconosciuta inizialmente come difesa oggettiva dell'opera, successivamente è stata integrata con la protezione del suo autore e, infine, resa oggetto di tutela autonoma con l'introduzione di specifiche leggi poste a sua difesa. Va da sé che la tutela pubblica assume valore non già quando si limita alla sola conservazione del bene - che pure è cosa nobile - ma allorché, ponendosi a testimonianza dell'espressività dell'uomo e della sua storia, ne permette, altresì, la piena fruibilità da parte dell'uomo comune. Il nostro futuro di civiltà transita, inevitabilmente, attraverso l'esigenza di garantire la piena conoscenza, la più ampia e la più libera possibile, di ciò che l'Uomo ha saputo creare, usando il suo intelletto, comprendendo e plasmando ciò che lo ha circondato nel corso della sua storia. Per rendersene conto si rifletta solo su alcune tra le più imponenti espressioni d'Arte del '900: "Guernica" di Pablo Picasso, testimonianza dell'orrore e dell'infamia della guerra; "l'Urlo" di Edvard Munch, intuizione di assoluta realtà sulla muta disperazione dell'uomo; la "Lampada ad arco" di Giacomo Balla, apertura al progredire dell'uomo, al suo futuro e, "New York Movie" di Edward Hopper, quale sublime intuizione dell'isolamento umano. L'Arte, quindi, non solo rappresenta una delle raffinate testimonianze dell'intelletto umano, essa costituisce un modello universale di conoscenza, di interpretazione e di riconoscimento delle problematiche dell'individuo; essa ritrae la coscienza storica dell'evoluzione, sia essa in forma individuale, ovvero in forma collettiva. La breve digressione che precede, ci conduce diretti alla conclusione che vede nella difesa giuridica accordata all'arte una garanzia, capace di offrire all'uomo contemporaneo un mezzo efficace di cui avvalersi per superare le sfide di radicale mutamento che lo aspettano negli anni a venire. La difficile missione che attende il legislatore contemporaneo è, pertanto, non solo quello di creare vincoli, di compromettere la libera commerciabilità dei beni culturali, di intervenire ex post ricorrendo all'esercizio della prelazione, ma comprendere che al fine di assolvere il suo dovere istituzionale, oltre che etico, di preservare per le generazioni attuali e future il patrimonio e l'opera dell'intelletto umano, la via principale da seguire è univoca: garantire il massimo accesso all'espressione artistica; tutelare le nuove forme d'arte e di linguaggio; comprendere e salvaguardare le nuove tendenze, da qualsivoglia parte o settore esse provengano, sotto ogni profilo e sotto ogni bandiera vengano rappresentate, nel pieno rispetto dei diritti del suo autore. La realizzabilità di tale finalità è concreta, oltre che possibile. Di ciò è testimonianza la stessa opera dell'ingegno dell'uomo che, al servizio del raggiungimento di tale traguardo, ci ha offerto l'opportunità di poter ricorrere a tecnologie innovative di tal consistenza da permettere, sin da ora, una conservazione ed una diffusione dell'Arte e del suo generato, impensabile solo fino a qualche decennio orsono.
Ragioni di tutela dell'arte e del suo autore nel terzo millennio
La legge protegge l'arte come una delle forme più evolute con cui l'uomo riconosce dei valori supremi. L'arte è stata inizialmente protetta morale e economicamente, e la tutela è stata progressivamente consolidata con la creazione di leggi specifiche. La tutela pubblica non si limita alla conservazione del bene, ma anche alla sua fruibilità da parte dell'uomo comune. L'arte rappresenta una delle raffinate testimonianze dell'intelletto umano e costituisce un modello universale di conoscenza, interpretazione e riconoscimento delle problematiche dell'individuo. La difesa giuridica dell'arte è una garanzia per l'uomo contemporaneo per superare le sfide del futuro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo