Si avvicina l'esame parlamentare del pacchetto anticrisi che comincerà la prossima settimana al Senato. E già cresce la pressione per modificarne l'impianto. Una pressione che si manifesta con una pluralità di voci, mentre a Palazzo Madama il presidente Renato Schifani (già rientrato dalle ferie) svolge un ruolo di mediazione tra le diverse componenti. In queste ore di vigilia c'è chi (il ministro Giancarlo Galan) invoca non vengano soppressi enti culturali come l'Accademia della Crusca, c'è chi (il governatore campano Stefano Caldoro, centrodestra) spera venga ridato ossigeno a Regioni e Comuni strangolati dai tagli ai trasferimenti, c'è poi chi (Osvaldo Napoli, Pdl) suggerisce ritocchi affinché abbia un profilo strutturale meno legato alle una tantum, c'è infine chi (Pippo Fallica, Forza del Sud) auspica il ripristino del Sistri, il sistema informatico per il monitoraggio e la tracciabilità dei rifiuti speciali. Di fronte a questa polifonia nella maggioranza, Pier Luigi Bersani se ne esce con una nota ironica dal risvolto duramente critico. «Visto che il decreto osserva il segretario del Pd è stato approvato all'unanimità dal Consiglio dei ministri viene da chiedersi nel Consiglio c'erano delle controfigure? Possibile che dopo poche ore la manovra non sia più figlia di nessuno?». La conclusione di Bersani è che «un governo di sopravvissuti può solo scrivere le sue decisioni sulla sabbia» e quindi «se maggioranza e governo vogliono davvero discutere con noi in Parlamento dovranno tenere conto di due condizioni: il contributo di solidarietà devono darlo gli evasori e nella manovra dovrà esserci qualcosa di strutturale per l'equità fiscale e per la crescita e il lavoro». Una di queste condizioni (tassare chi ha fatto rientrare i capitali usando lo scudo fiscale) pare verrà accolta parzialmente dall'esecutivo che in queste ore ci sta lavorando. Galan è pronto a dare battaglia contro la norma «del tutto inutile, illogica e grossolana che prevede la soppressione degli enti pubblici non economici che abbiano meno di 7o dipendenti». A correre il rischio di scomparire ci sono oltre all'«Accademia della Crusca», l'«Accademia dei lincei», la «Scuola archeologica di Atene» e gli «Istituti storici italiani». Ecco perché il ministro presenterà un «emendamento soppressivo se non avrò la certezza che venga cancellata perché non ha nulla a che vedere con la crisi economica». Anche il governatore Caldoro chiede delle modifiche «alla luce delle ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio Berlusconi: più che tagliare i trasferimenti a Regioni e Comuni, servirebbe maggiore coraggio sulla previdenza, con l'innalzamento della età per il ritiro come in Germania 67 anni per uomini e donne e un piccolo aumento dell'Iva senza che ciò possa incidere sui consumi». Nonostante il premier abbia detto che il contributo di solidarietà resterà tra le misure anticrisi, Osvaldo Napoli solleva alcune «perplessità» preferendo «un intervento più incisivo sull'età pensionabile per allineare l'Italia al resto d'Europa, dove ormai si va in pensione più a 67 anni che a 65». Insomma, Napoli spera che «ogni modifica allo studio rafforzi il profilo strutturale e affievolisca quello congiunturale». Infine il ripristino del Sistri, la cui cancellazione aveva fatto infuriare il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. «Un governo dice Fallica, di Forza del Sud che ha fatto della lotta alla criminalità un punto qualificante della sua azione non può privarsi di uno strumento di controllo e prevenzione».
ROMA - Da Galan a Caldoro, l'assalto al decreto Bersani: misure figlie di nessuno.
Il pacchetto anticrisi sarà esaminato dal Senato la prossima settimana. La pressione per modificare il pacchetto cresce, con diverse voci che chiedono di proteggere enti culturali, aumentare l'età pensionabile, ridurre i tagli ai trasferimenti per le Regioni e i Comuni, e ripristinare il Sistri. Il ministro Giancarlo Galan si oppone alla soppressione degli enti culturali, mentre il governatore Stefano Caldoro chiede modifiche per ridare ossigeno alle Regioni e ai Comuni. Osvaldo Napoli suggerisce un aumento dell'età pensionabile per allineare l'Italia con l'Europa.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo