La Regione darà presto il via alla programmazione triennale della grande distribuzione L'assessore provinciale Sanavio mette le mani avanti PONTEDERA. Nel corso di quest'anno la Regione Toscana darà inizio alla programmazione triennale per lo sviluppo della grande distribuzione. Visto che i grandi investimenti immobiliari si ripropongono ancora come "volani dello sviluppo" (segno di un'economia ancora troppo incentrata sulla rendita e che sembra non essersi accorta degli sconvolgimenti globali) compete allora alle politiche pubbliche dare indirizzi chiari. «Per quanto mi riguarda - afferma Giacomo Sanavio, assessore alla pianificazione territoriale della Provincia di Pisa - penso che puntare su un ulteriore consistente sviluppo di grandi centri commerciali, andando a saturare i vuoti ancora disponibili, sia un grave errore. Concentrazione dei flussi di mobilità, impoverimento del tessuto del piccolo e medio commercio, ulteriore indebolimento del tessuto delle comunità "naturali" e dei centri storici che insistono sull'area sarebbero gli effetti certi e macroscopici. Per questo saluto con soddisfazione gli impegni annunciati dall'assessore regionale Scaletti, peraltro previsti dal programma del governatore Rossi. Abbiamo un grande bisogno di migliorare la qualità della vita (ambiente, aria, cultura e socialità): questo si fa con nuovi investimenti, beninteso, ma se ci limitassimo ad assecondare le logiche di mercato, aumenteremmo solo gli squilibri esistenti». Sanavio ritiene che la difesa del suolo, agricolo e naturale, dalla cementificazione sia ormai una priorità con la quale ogni pubblico amministratore dovrà misurarsi dimostrando la propria capacità di perseguire l'interesse comune. «Il messaggio - prosegue l'assessore provinciale - va rivolto all'insieme delle istituzioni e all'opinione pubblica, perché non è pensabile che su problemi così delicati e lungamente ignorati, possano esserci distinguo di bandiera o di schieramento: il suolo e il paesaggio sono risorse preziose e irripetibili, di insostituibile prospettiva economica, che tutti dobbiamo contribuire a conservare per le future generazioni. Dal 1995 a oggi, sono state realizzate, in Italia, costruzioni residenziali, commerciali e produttive, per oltre 3,5 miliardi di metri cubi. Tenuto conto anche della creazione di nuova viabilità, sono stati sottratti alle zone agricole non meno di 2 milioni di ettari. Si tratta di una vera e propria devastazione che ha compromesso gravemente il patrimonio paesaggistico del Paese e, in definitiva, le potenzialità di sviluppo di un settore strategico per la nostra economia, quello turistico. Mi auguro che il dibattito sul piano del commercio della Regione sappia offrire anche quest'opportunità».
TOSCANA - No ad altri centri commerciali
La Regione Toscana sta per iniziare la programmazione triennale per lo sviluppo della grande distribuzione. L'assessore provinciale Sanavio ha espresso preoccupazioni sul fatto che i grandi investimenti immobiliari possano portare a una saturazione dei centri commerciali e a un indebolimento del tessuto del piccolo e medio commercio. Ha anche sottolineato l'importanza di difendere il suolo e il paesaggio, e ha invitato le istituzioni e l'opinione pubblica a lavorare insieme per conservare le risorse naturali per le future generazioni.
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