L'INTERVENTO SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ Ho letto con stupore l'intervento del consigliere comunale Giannotti, in cui proponeva, su Il Tirreno, la creazione di una fondazione per la cultura a Santa Croce. Stupore, perché è sostenitore di un governo i cui principali esponenti hanno cercato in tutti i modi di sbeffeggiare la cultura, operando, tra l'altro, tagli insostenibili al grido di "con la cultura non si mangia" (Tremonti). Riguardo alla sua proposta mi sembrerebbe opportuno fare tre osservazioni. La prima è di metodo. La sede di discussione per una proposta del genere non può e non deve essere la pagina di un giornale ma il consiglio comunale o meglio ancora la commissione Cultura, che comprende sia esponenti di maggioranza che di opposizione. Lì sarebbe possibile prendere in esame e discutere un'eventuale progetto di riforma del sistema cultura a Santa Croce, in cui prevedere un maggior coordinamento delle attività programmate negli spazi e un coinvolgimento più ampio dei privati, delle associazioni e dei volontari. Non mi risulta, purtroppo, che il centrodestra sia mai intervenuto sulla questione in tali sedi. La seconda è di merito. A quale tipo di fondazione allude Giannotti? A quale modello gestionale o a quale esperienza già esistente dovrebbe rifarsi Santa Croce? E' riduttivo e sbagliato affermare che per risolvere i complessi meccanismi di gestione delle istituzioni culturali sia necessario semplicemente affidarsi alla "buona volontà del privato". Quello che si potrebbe pensare, invece, è la creazione di una fondazione di partecipazione, che svolga attività di pubblica utilità con il concorso dei privati, raccogliendo contributi da tutti coloro che condividono il progetto, in una sinergia che permetta di unire risorse economiche e personali. La terza osservazione è squisitamente politica. Giannotti propone di sgravare la gestione del patrimonio culturale dal bilancio e quindi dall'indirizzo dell'amministrazione comunale. E' sbagliato impostare la questione in questi termini. Intanto, perché sarebbe un modo per ridurre ulteriormente la presenza democratica di questo Paese, e poi perché significherebbe sacrificare beni comuni e luoghi di relazioni sociali alla necessità di fare cassa. E questo sarebbe intollerabile. Se oggi le risorse per la cultura scarseggiano si deve lavorare affinché domani sia possibile averne di più a disposizione per questo bene comune fondamentale per la qualità della vita dei cittadini. Altrimenti non si capisce proprio che cosa ci stia a fare la politica.
TOSCANA - Una fondazione per la cultura a Santa Croce
Il consigliere comunale Giannotti ha proposto la creazione di una fondazione per la cultura a Santa Croce su Il Tirreno. L'autore del testo è stupito e critica la proposta, sostenendo che la sede di discussione non dovrebbe essere un giornale ma il consiglio comunale o la commissione Cultura. La proposta di Giannotti è stata criticata anche per la mancanza di un modello gestionale o di un'esperienza già esistente da cui trarre ispirazione. L'autore del testo propone invece la creazione di una fondazione di partecipazione che coinvolga il privato e la comunità.
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