MERCOLEDÌ, 17 AGOSTO 2011 Pagina 30 - Economia SALVATORE SETTIS SU REPUBBLICA DEL 13 AGOSTO - in un articolo dal titolo "Il tarlo del cemento che divora il Belpaese" - sostiene che «Impregilo ha la concessione in toto della gestione dei rifiuti in Campania». E un clamoroso errore. Impregilo non gestisce più il ciclo dei rifiuti nella regione dal 2005. La situazione di grave difficoltà in cui versa ancora oggi la Campania è la stessa di allora e ciò dovrebbe indurre tutti a riflettere in maniera più obiettiva sulle effettive responsabilità di questo disastro. Quanto allesistenza di un «sistema Commissariato-Impregilo-Camorra» (Adriano Sofri dixit), anche in questo caso siamo di fronte ad un grave errore. Non esiste alcun procedimento in tal senso che coinvolga Impregilo. Anzi, in un processo in corso in Campania sui presunti legami tra camorra, politica ed esponenti del Commissariato Rifiuti, il Gruppo Impregilo è considerato parte offesa. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di operare con criteri industriali avanzati. Lesatto opposto di ciò che vuole la criminalità organizzata. Infine, per lalta velocità Bologna-Firenze, è curioso come Settis descriva i reati per cui alcuni manager del gruppo sono stati condannati in primo grado per reati ambientali e dedichi, invece, una sola riga al fatto che tale sentenza sia stata cancellata in secondo grado da un collegio di tre giudici. Mettere in secondo piano tale verità suona fazioso. Ma sono sicuro che non fosse questa lintenzione di Settis. Giovanni Frante (portavoce Gruppo Impregilo) Attraverso la controllata Fibe, Impregilo ha gestito i rifiuti in Campania fino al 2005, quando il governo rescinde il contratto con un decreto legge. Sette milioni di tonnellate di false "ecoballe" prodotte dai loro impianti e sequestrate dalla magistratura stazionano ancora nella regione, in un immenso paesaggio di rifiuti. Come ha scritto Roberto Saviano (LEspresso, 1 giugno 2007), la camorra si accaparrava in anticipo le aree su cui Fibe avrebbe costruito le discariche; e, in barba al divieto di subappalto, il trasporto dei rifiuti fu affidato, a trattativa privata e senza certificazione antimafia, a ditte sospette di «collusione con la criminalità organizzata» secondo il prefetto Catenacci (fonte: Rabitti, Ecoballe). Fibe ha continuato fino al 2008 la costruzione dellinceneritore di Acerra, collocato a un passo da Calabricito (area archeologica di Suessula), dove i livelli di diossina superano 10.000 volte i limiti di legge. In Campania sono ancora attivi gli impianti Impregilo, che non hanno mai prodotto materiali a norma. Oltre al processo di cui parla la lettera di Frante, ne è in corso a Napoli un altro (a porte chiuse), in cui Impregilo e lautorità commissariale sono co-imputati per truffa ai danni dello Stato, frode in pubbliche forniture, falso e abuso dufficio. Questi e molti altri dati sono documentati nelle fonti che ho citato (Rabitti e Polichetti). Infine: i danni ecologici provocati dai lavori Tav sulla Bologna-Firenze sono irreversibili. Impregilo è stata assolta in appello dalle imputazioni; ma questo vuol dire solo che in Mugello vi è stata una strage ambientale senza colpevoli. (salvatore settis)
LImpregilo, i rifiuti e il caso alta velocità
Il giornalista Salvatore Settis ha scritto un articolo in cui sostiene che Impregilo ha la concessione in toto della gestione dei rifiuti in Campania, ma questo è un errore. Impregilo non gestisce più il ciclo dei rifiuti nella regione dal 2005. La Campania è ancora in una grave difficoltà e ciò dovrebbe indurre a riflettere sulle responsabilità di questo disastro. Settis menziona un processo in corso in Campania in cui Impregilo è considerata parte offesa e un altro processo in corso a Napoli in cui Impregilo e l'autorità commissariale sono co-imputati per truffa ai danni dello Stato.
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