A Cala Cavallo, uno degli angoli più suggestivi delle Isole Egadi, a Ferragosto è spuntata una pista da ballo che fa capo al locale milanese Old Fashion con l'interessamento di Lele Mora che tra maggio e giugno si è anche presentato sul luogo. Dove non si può mettere neppure un gazebo. Il presidente dell'Antimafia Forgione: "E' incredibile, chi doveva vigilare dov'era?" Possibile che in Sicilia sia più facile aprire una superdiscoteca dentro un sito archeologico vincolato che non "collocare" un gazebo su una veranda sul mare? E' possibile che bastino due firme per aprire questa superdiscoteca e ce ne vogliano almeno più di dieci per autorizzare l'apertura di una finestra o di una veranda sul mare? A vedere quello che in questi giorni di Ferragosto è successo a Favignana, isola capoluogo dell'arcipelago delle Egadi, la risposta è positiva, visto che i due non sono inventati ma veri. Vivono uno a fianco all'altro, in uno degli angoli più suggestivi dell'isola, nella cosidetta zona di "Cala Cavallo" o anche detta "Scalo Cavallo", dove c'è un'antica cava di tufo e prima ancora area di insediamento neolitico, con tanto di tombe scavate nella roccia di una necropoli antica di millenni. Il sindaco Lucio Antinoro del Pd, con un po' di leggerezza, aveva pensato che il sito poteva diventare location di alcune serate estive, cedendo alle lusinghe di un gruppo di imprenditori, palermitani e milanesi, che avevano promesso addirittura di portare sull'isola le telecamere della Rai per dei super eventi. Imprenditori dello spettacolo e del divertimento importanti arrivati a Favignana lo scorso inverno anche dalla famosa discoteca milanese Old Fashion, seguiti tra maggio e giugno addirittura dal famoso Lele Mora. Nel frattempo sull'isola sono comparsi manifesti pubblicitari della società Rais Sun Dace Food, a pubblicizzare la discoteca di Scala Cavallo, e un sito internet con l'annuncio "stiamo arrivando". Tutto questo ancora senza avere una sola autorizzazione. L'unica rilasciata, quella della Regione e del Demanio marittimo è stata solo dello scorso 2 agosto, valevole fino al 17 agosto, in cambio del pagamento di una concessione da 300 euro. Invece della tre notti è stata festa per una sola notte, quella di Ferragosto (la commissione comunale pubblici spettacoli ha dato assenso solo a una serata), ma c'è da scommettere che il gruppo di imprenditori non ha abbandonato l'idea di impossessarsi del sito. Addirittura era stata chiesta la concessione del sito per 4 anni. Le "raccomandazioni" sembrano essere quelle giuste: dietro tutto ci sarebbero addirittura i migliori amici del premier. Tra quelli che si domandano come sia stato possibile far diventare privato un luogo pubblico segnato su tutte le guide turistiche delle Egadi, c'è l'ex presidente della Commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione, uno dei villeggianti dell'isola. "E' incredibile dice quello che è successo, mi chiedo come sia possibile che nessuno di chi deve vigilare sul territorio si sia accorto di quello che stava accadendo senza nemmeno una autorizzazione rilasciata". Allora ci si chiede come sia possibile che in una casa vicina alla cava la Soprintendenza abbia fatto togliere un palo in ferro perché, si dice, violava le norme sulla tutela ambientale, e un'altra ancora attende l'autorizzazione per risistemare un semplice muretto. E ancora, come mai la Capitaneria di porto vieta l'illuminazione delle verande perché, sostiene, possono dare fastidio alla navigazione, mentre nella vicina "cava" si sono piantati in terra tubi di ferro, sia pure provvisori, e installate luci certamente più potenti di quelle che possono illuminare una veranda. Addirittura la Regione per i 15 giorni della concessione avrebbe sospeso vincoli e rimosso divieti dovuti a rischi idrogeologici. Gli organizzatori, dal canto loro, si sono difesi mostrando i documenti firmati, "carta canta" dicono, "le autorizzazioni le abbiamo tutte". Tutte proprio no, ne mancava qualcuna, e alla fine si è fatta festa solo per una notte. Grandi assenti però i vip, compreso Lele Mora, detenuto per bancarotta. Ma gli organizzatori smentiscono che c'entrasse qualcosa con loro.
Sul sito neolitico spunta la discoteca. Favignana si ribella: "Non è autorizzata"
A Cala Cavallo, un angolo suggestivo delle Isole Egadi, è stata aperta una pista da ballo senza autorizzazione. Il sito è stato ceduto a un gruppo di imprenditori, tra cui il milanese Old Fashion e il palermitano Lele Mora, che hanno promesso di portare telecamere della Rai per eventi. La Regione e il Demanio marittimo hanno rilasciato una concessione per una sola notte, ma gli organizzatori sostengono di avere tutte le autorizzazioni necessarie. L'ex presidente della Commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione, ha criticato l'operazione, chiedendosi come sia stato possibile che nessuno abbia vigilato sul territorio senza autorizzazione.
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