Chi fine hanno fatto le Dee romane e i preziosi reperti archeologici di oltre duemila anni esposti da anni al Castello Ursino di Catania? La mia sicuramente è solo una preoccupazione dettata dall'enorme delusione che ho provato (o meglio che abbiamo provato) nel visitare il Castello Ursino di Catania e non vedere più esposte i tanti oggetti archeologici di enorme valore storico e al loro posto »le "pezze" di una mostra dal titolo inequivocabile "Pezze della storia". Ma di »quale storia stiamo parlando? Di paramenti sacri esposti al Castello Ursino ne »sono pieni i musei legati alla Chiesa e sparsi a centinaia in tutta la »nazione, altro che evento. Mi viene una certa rabbia e tristezza pensare che »delle opere d'arte di enorme bellezza come i reperti della Magna Grecia, siano state «espulse» dal museo del Castello Ursino per fare spazio ad una mostra di »paramenti sacri (interessanti quanto si vuole ma di cui ognuno di noi ne ha »visti a decine in una delle tante Chiese ove vi è un piccolo o grande museo) che, scusate la mia insolenza, non valgono una delle due Veneri romane (che peraltro hanno ben poco da invidiare alla Dea di Morgantina). Eppure proprio in questo periodo si parla tanto della Dea di Morgantina in ogni parte del mondo che attira migliaia di turisti al giorno e a Catania invece le bellissime Veneri di cui parlano i testi specializzati vengono «censurate» come se la loro presenza fosse un peccato da estirpare dal venerando Castello Ursino. Alessandro Tomaselli Siracusa 15082011