Dieci anni fa, Casale Marittimo sarebbe stato condannato a sparire, a causa dell'esiguità del numero dei residenti, ma oggi, grazie anche ai suoi illustri neoconcittadini, se la caverà. Fabrizio Burchianti, giovane sindaco di una lista civica, ne è certo. «Da diversi anni a questa parte si è consolidato un trend di crescita, lieve, ma continua». Niente rischi, dunque? «Niente rischi, anche perché molti - spiega Burchianti - stanno riscoprendo la qualità della vita che un centro come il nostro può offrire. Il fatto poi di essere vicini a Cecina garantisce la possibilità di avere tutti i servizi a portata di mano». A Casale Marittimo, 1.067 abitanti nel 2010, l'età media non è bassa, quasi 47 anni, ma c'è un buon tasso di natività. «Abbiamo completato da poco un piano di edilizia agevolata sovvenzionato dalla Regione che ha consentito - aggiunge - di permettere l'insediamento di diverse giovani famiglie, alcune delle quali attendono un figlio. Questo ci permette di controbilanciare il saldo negativo di una fetta importante della popolazione che è piuttosto anziana». Ma sono le attrattive di questo piccolo centro collinare, tranquillo, ma vicino al mare, a calamitare nuove residenze: l'antesignano tra i neo casalesi è stato il fotografo Oliviero Toscani, recentemente seguito dal ministro Altero Matteoli. «La campagna è molto bella, il centro storico è ben corservato e ha mantenuto al sua identità: per Casale Marittimo - spiega il sindaco - la chiave del successo è stata la scelta di non puntare sull'espansione urbanistica, ma di mantenere la genuinità del luogo. Meglio costruire poco e bene». Casale vive soprattutto di turismo, di qualche attività di piccolo artigianato e di una limitata ma significativa produzione di qualità: olio, vino, miele. Fabrizio Burchianti è un giovane ricercatore di 32 anni, alla sua prima esperienza politica, alterna l'attività di sindaco con quella di direttore del museo archeologico di Cecina.