Nuova ondata di rilancio, nelle regioni, per il piano casa. Dopo lo sprint fra fine 2010 e primi mesi del 2011, che ha visto proroghe e ritocchi (anche di sostanza) nelle norme di Umbria, Marche, Liguria, Piemonte, Campania, Sardegna e Molise, a rivedere la disciplina regionale per gli ampliamenti e le demolizioni con ricostruzione degli edifici sono ora le amministrazioni di Veneto, Puglia e Lazio. Inoltre, la Toscana ha allungato la scadenza della legge 242009 fino al 31 dicembre 2012, mentre la Basilicata ha prolungato il termine alla fine di quest'anno. A tagliare il traguardo, a luglio, è stato innanzitutto il Consiglio del Veneto. Forte di uno dei rari casi di successo del piano casa con oltre 23mila domande depositate ha prorogato la durata della legge 142009 fino al 30 novembre 2013 e ha introdotto importanti modifiche, aprendo alla possibilità di intervenire anche su immobili inseriti nei centri storici (a patto che lo strumento urbanistico non ponga vincoli di tutela sull'edificio e consenta la possibilità di ristrutturazione edilizia e urbanistica e di demolizione con ricostruzione). Vengono ammessi, inoltre, i cambi di destinazione d'uso (consentiti dalla disciplina di zona), è permesso demolire e sostituire anche solo una parte di un fabbricato ed è previsto un bonus aggiuntivo del 15 (in aggiunta al 20 di base più il 10 per l'utilizzo di fonti rinnovabili) per chi, nell'ampliare, consegue la certificazione energetica in classe B. Maglie più larghe e piano casa prorogato a tutto il 2012 anche in Puglia. Con la legge 212011, che rivede la precedente 142009 e recepisce fra il resto il Dl sviluppo, l'amministrazione semplifica le procedure, per far decollare una norma che ha avuto scarso successo e fa decadere, ad esempio, l'obbligo di perizia giurata per certificare la volumetria esistente. Scompare il vincolo di applicabilità per gli edifici oltre i mille metri cubi, sia per gli incrementi di volumetria che per le sostituzioni: l'ampliamento del 20 (non oltre i 200 metri cubi) è consentito per tutti i fabbricati e può essere sfruttato in sopraelevazione. Se vengono, inoltre, rispettati criteri di risparmio energetico, la volumetria aumentata può arrivare fino a 350 metri cubi. Approvazione al fotofinish, prima delle ferie estive, per il Lazio, ultima fra le nuove Giunte di centrodestra a rivedere il testo varato dalla precedente amministrazione di centro-sinistra. Molte le novità: via libera agli interventi in zona agricola, su edifici oltre i mille metri cubi, sulle ville a schiera e nei centri storici, purché ci sia l'ok della Soprintendenza. Gli ampliamenti, autorizzati in deroga fino al 20 per un massimo di 70 metri quadrati, godono di un bonus aggiuntivo del 30 se si aggiunge un kilowatt di fotovoltaico. Le sostituzioni sono ammesse per residenziale e non, con un premio del 35 (fino a 350 metri quadrati). La norma vale tre anni dalla pubblicazione nel bollettino ufficiale.
PIANO CASA - Bonus più ricchi in Lazio e Puglia
Il piano casa è stato prorogato in diverse regioni italiane. Il Veneto ha prorogato la legge 142009 fino al 30 novembre 2013 e ha introdotto modifiche, consentendo interventi anche su immobili nei centri storici. La Toscana ha allungato la scadenza della legge 242009 fino al 31 dicembre 2012. La Basilicata ha prolungato il termine alla fine di quest'anno. Il Lazio ha approvato le modifiche al piano casa, consentendo interventi in zona agricola, su edifici oltre i mille metri cubi e nei centri storici. Le regioni di Puglia e Veneto hanno esteso il piano casa fino al 2012. La norma vale tre anni dalla pubblicazione nel bollettino ufficiale.
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