12-08-11 (ASCA) - Roma, 12 ago - Importante scoperta nella Tomba Reale a Tarquinia: nel Tumulo della Regina una lastra di pietra sigillava l'ingresso di una nuova tomba etrusca. Dopo 2.700 anni, si legge sul sito della Necropoli di Tarquinia, patrimonio Mondiale dell'Umanita' Unesco, gli archeologi hanno rimosso la lastra di pietra che chiudeva l'accesso a una camera secondaria. Il ritrovamento e' avvenuto durante la quarta campagna di scavo dell'Universita' degli Studi di Torino, della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale e della Citta' di Tarquinia, in collaborazione con l'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Gli archeologi, nel cuore della necropoli etrusca di Tarquinia, hanno cosi' scoperto una camera ancora sigillata da una grande lastra di pietra e nei prossimi giorni effettueranno accurate indagini degli ambienti interni, appena riaperti alla luce, di cui si possono al momento rilevare tracce del raro intonaco originario e di materiale archeologico. Il Tumulo della Regina e' un'imponente struttura architettonica del diametro di circa 40 metri, pertinente a un personaggio di spicco all'interno della comunita' tarquiniese del VII secolo a.C., di rango aristocratico e di ruolo probabilmente regale, vicino alla figura dei re etruschi, definiti dalle fonti antiche "lucumoni". Questo sepolcro si e' rivelato come la piu' grande struttura a tumulo di Tarquinia finora nota. Si ispira a una tipologia di tombe reali che si ritrova soltanto in un altro ambito del Mediterraneo: nella Cipro di cultura omerica. Le ricerchem hanno rivelato la presenza, nella parte anteriore del sepolcro, di un largo accesso praticabile, probabilmente coperto in origine da una grande tettoia, utilizzato per le celebrazioni in omaggio al nobile defunto. com-mapcamrl