Slitterà di cinque mesi l'inaugurazione del museo dell'Ara Pacis. Prevista per il Natale di Roma, il 21 aprile, avverrà durante la prossima «Notte bianca» a metà settembre. Alla base del rinvio i nuovi aggiustamenti in corse d'opera voluti da Richard Meier. L'architetto americano, che sotto la giunta Rutelli ebbe l'incarico di progettare il museo dell'Ara Pacis senza gara internazionale, ha cambiato idea sulle vetrate della teca, sul controsoffitto e sui travertino che ricopre parte della struttura. Le prime passano dalla dimesione di un metro per due a quella di due metri per cinque, il secondo dovrà essere fonoassorbente e il terzo dovrà avere un taglio a spacco che garantisca particolari giochi di chiaroscuro. Le richieste di Meier comporteranno per il Comune di Roma.un costo aggiuntivo 5 milioni di euro, che corrispondono a oltre il 50 in più rispetto alla spesa iniziale preventivata di 18 miliardi di Vecchie lire (quindi circa 9 milioni di euro). La giunta Veltroni usa sulla vicenda toni rassicuranti. Intervistato dal "Corriere della sera", l'assessore all'Urbanistica, Roberto Morassut, assicura che i fondi ci sono perché erano stati precedentemente accantonati proprio in vista di ulteriori richieste di Meier. Quanto al rinvio della consegna dei lavori Morassut spiega: «Diciamo che abbiamo dovuto rispettare tutti i tempi richiesti dall'architetto americano». Le richieste e le esigenze di Meier e non quelle della città, insomma, sembrano essere il faro di questa ristrutturazione che, perii capogruppo di An in Campidoglio, Sergio Marchi, si connota «come uno dei maggiori scandali che Roma ricordi». «Questa ulteriore proroga e le insufficienti assicurazioni sui costi aggiuntivi - prosegue Marchi - non fanno che accendere nuovamente i riflettori sulla pessima gestione del Comune della vicenda Ara Pacis». Marchi parla senza mezzi termini «di sperpero del denaro pubblico» e di «interventi che rischiano di mettere in pericolo la stessa opera». Misure che il Comune ha voluto portare avanti nonostante l'opposizione di realtà indipendenti come l'associazione Italia nostra e senza coinvolgere gli altri enti interessati, primo fra tutti la Regione Lazio, nei vari aggiustamenti del progetto iniziale.
Roma, sfitta l'inaugurazione dell'Ara Pacis Unica certezza: le spese moltiplicate
Il museo dell'Ara Pacis a Roma sarà inaugurato il 21 aprile, ma è stato rinviati di cinque mesi. La decisione è stata presa dall'architetto Richard Meier, che ha richiesto cambiamenti nel progetto. I nuovi aggiustamenti comporteranno un costo aggiuntivo di 5 milioni di euro, che corrispondono a oltre il 50% del budget iniziale. La giunta Veltroni ha assicurato che i fondi sono stati accantonati per eventuali richieste di Meier. L'assessore all'Urbanistica, Roberto Morassut, ha spiegato che le richieste di Meier sono state rispettate e che la città non ha avuto alcun controllo sui cambiamenti.
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