Gli enti locali chiedono al governo di concordare insieme la destinazione del fondo ai Beni e alle Attivita' Culturali, derivante dalla quota del 3 in Finanziaria degli investimenti per le infrastrutture. E' la richiesta che l'Anci ha avanzato a conclusione della seconda conferenza nazionale sulla cultura conclusasi oggi a Firenze. In un documento programmatico le autonomie locali si lamentano di avere uno scarso ruolo nella definizione delle politiche istituzionali dei Beni Culturali, che in mancanza di risorse le mettono in seria difficolta'. "Le realta' territoriali investono ingenti risorse per i Beni Culturali, a cui viene riconosciuto un valore fondamentale per la definizione dell' identita' nazionale. Ma la normativa ancora stenta ad accettare una tale impostazione, considerando i Comuni e gli Enti locali in generale punti deboli del sistema di tutela dei Beni Culturali". Il nuovo ordinamento costituzionale affida, infatti, alla legislazione esclusiva dello Stato la materia della tutela dei Beni Culturali e alla legislazione concorrente la valorizzazione e la promozione dei Beni Culturali. L'Anci, in accordo con la Conferenza dei presidenti e l'Upi, ritiene percio' che il governo e il Parlamento debbano intervenire rapidamente per definire una coerente legislazione, in particolare, su tre punti: i principi fondamentali in tema di legislazione concorrente; la modifica del testo unico sui Beni Culturali, secondo un indirizzo legislativo che mantenga una ripartizione organica e omogenea delle funzioni; le modalita' d'intesa e concertazione per la realizzazione dei compiti dello Stato, delle regioni e delle autonomie, nell'esercizio delle funzioni amministrative di tutela, secondo le previsioni del nuovo art. 118 della Costituzione. Inoltre ritiene che gli accordi in via di definizione in tema di Beni e Attivita' Culturali debbano contenere previsioni rispettose delle nuove disposizioni costituzionali.(ANSA). COATER
Beni culturali: enti locali chiedono maggiore coinvolgimento
L'Anci ha chiesto al governo di concordare insieme la destinazione del fondo ai Beni e alle Attivita' Culturali, derivante dalla quota del 3 in Finanziaria degli investimenti per le infrastrutture. Le autonomie locali lamentano di avere uno scarso ruolo nella definizione delle politiche istituzionali dei Beni Culturali e di avere una normativa che considera i Comuni e gli Enti locali come punti deboli del sistema di tutela dei Beni Culturali.
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