L'ex assessore alla Cultura del Comune di Roma Umberto Croppi: «Tanti visitatori non hanno idea che è la tomba di un soldato» «La maggior parte dei turisti confondono l'Altare della Patria con una costruzione dell'Antica Roma, non sanno neanche che quello è un sepolcro, che lì giacciono i resti di un soldato morto in guerra. Non percepiscono quindi la sacralità del luogo, ecco perché spesso ci troviamo di fronte a scene non proprio edificanti». Usa parole chiare Umberto Croppi, ex assessore alla Cultura del Comune e attualmente responsabile del settore cultura di Futuro e Libertà. Ieri decine di turisti assediavano il Milite Ignoto, modelle che posavano per la foto ricordo, decine di bambini che si arrampicavano sugli scalini a due passi dal sepolcro «C'è un problema di conoscenza, molti turisti non conoscono il significato del Milite Ignoto, dovrebbero essere installati pannelli informativi che spiegano la storia di quello che ormai è diventato a tutti gli effetti un sacrario militare, forse solo così potremmo frenare certe irruenze da parte dei turisti» Irruenze simili a quelle che ogni giorno si verificano anche al Colosseo «Purtroppo oltre alla mancanza di informazioni, spesso c'è un po' di maleducazione che potrebbe essere frenata con maggiori controlli» Controlli di che genere? «Al Vittoriano il ministero della Difesa, in collaborazione con il Comune, dovrebbe rafforzare la presenza dei militari, una semplice divisa può essere un ottimo deterrente contro certi atteggiamenti e potrebbe aiutare i turisti a capire la valenza del monumento. Ritengo giusto che il complesso del Vittoriano sia aperto al pubblico e resti una parte viva della città».