«Lasciate stare quei poveri ragazzi e abbiate rispetto per luoghi di altissimo valore civile come l'Altare della Patria». E' l'accorato appello dell'attore e regista Rocco Papaleo di fronte alle immagini poco edificanti dei turisti che deridono le sentinelle in piantone davanti al Milite Ignoto di Piazza Venezia. «E' vergognoso, se fossi il padre di quei turisti li prenderei a ceffoni. Spero si tratti di una goliardata mal riuscita, non voglio pensare che esistano persone così stupide. Forse sono le stesse che durante le partite di calcio internazionale fischiano gli inni degli anniversari. Sono allibito, tutta la mia solidarietà va a quei due ragazzi, nostri soldati, che non hanno potuto rispondere alle provocazione». Davanti ad un atto del genere, anche il mite e tollerante Rocco Papaleo, amato dal pubblico e osannato dalla critica (sia come attore, sia come regista del film-culto "Basilicata coast to coast"), diventa rigido e severo. Papaleo, la scena dei turisti che prendono per i fondelli i soldati italiani è davvero di cattivo gusto, non crede? «Assolutamente, se fossi stato un vigile li avrei multati. Hanno mancato di rispetto ad un popolo e ad un Paese intero. E a Roma ovviamente». Lei, lucano doc, ha Roma nel cuore (è anche tifoso romanista), guai a chi gli tocca la Capitale. «E chi non ama Roma? Giusto qualche esponente leghista integralista. Ma sono convinto che anche quelli, in cuor loro, un sentimento di affetto lo provano. Dicono il contrario, mentendo a loro stessi, solo per una questione di facciata, di esigenze di partito. E' come la storia della volpe e l'uva». C'è stato addirittura un saluto fascista sotto il Vittoriano. «E' assurdo, deplorevole. Non trovo parole di disprezzo per commentare».
Roma, Milite ignoto. L'attore Papaleo: Serve rispetto per quel monumento
Rocco Papaleo, attore e regista, ha condannato le immagini di turisti che deridono le sentinelle in piantone davanti al Milite Ignoto di Piazza Venezia. Papaleo ha espresso solidarietà con i soldati e ha definito le azioni dei turisti "vergognose". Ha anche affermato che se fosse stato un vigile, avrebbe multato i turisti. Papaleo ha anche espresso il suo amore per Roma e ha criticato gli esponenti leghisti integralisti che non amano la città. Ha anche menzionato un saluto fascista sotto il Vittoriano, che considera assurdo e deplorevole.
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