Il titolare di architettura e paesaggio ha vinto il ricorso al tribunale del lavoro e sarà assegnato a una sede di fascia A come Torino. Rimane Fozzati Tutti i soprintendenti triestini "ballano" sulla sedia. L'allarme lanciato anche a livello nazionale da Luca Caburlotto, titolare dei Beni artistici, che ha diffuso appassionati appelli in difesa del patrimonio perfino sul "Giornale dell'arte" on-line e sul sito della Uil-Beni culturali, trovando pieno consenso, ha terremotato la rete dei soprintendenti e portato allo scoperto un nuovo e frenetico "giro di valzer". In parte imminente, in parte demandato a una revisione dell'intero ministero dei Beni culturali, che il ministro Giancarlo Galan considera urgente, viste le sempre più gravi difficoltà. A Trieste dunque non è in gioco solo la permanenza di Caburlotto, arrivato da appena un anno, peraltro mai ufficialmente considerato in uscita di fronte a una probabile fusione della Soprintendenza dei Beni artistici con quella dei Beni architettonici. Molto prima di questo smagrimento che rappresenterebbe, come in altre 18 Soprintendenze italiane, un ritorno agli assetti pre-riforma, c'è invece un'altra certezza. Sarà piuttosto il suo collega Luca Rinaldi, il titolare di architettura e paesaggio, che sembrava più probabilmente destinato ad assommare i due incarichi, a lasciare anticipatamente palazzo Economo, dov'era stato assegnato proprio nell'agosto di due anni fa. Rinaldi non aveva fatto mistero di sgradire la "rimozione" da Brescia, soprintendenza di «classe A», per essere inviato a Trieste, in «classe B» (purtroppo così è per il Friuli Venezia Giulia: la differenza comporta oltre 1000 euro di stipendio in meno al mese). Perciò si è rivolto al giudice del lavoro. E ha vinto la causa. Il ministero dunque non solo gli dovrà pagare tutti gli arretrati di posizione più gli interessi maturati, ma soprattutto gli dovrà riassegnare subito una sede «A». Si parla insistentemente di una sua prossima partenza per Torino, dove ora c'è una copertura "a interim", provvisoria. Nel frattempo ha fatto un giro sull'incertezza anche Luigi Fozzati, il soprintendente ai Beni archeologici, grande specialista di archeologia subacquea, il cui incarico triennale era andato a scadenza. Il ministero - che concorsi non ne fa ha emesso un bando al quale si era candidato anche Andrea Pessina, attuale soprintendente di Chieti in Abruzzo, specialista in Preistoria, e di origine friulana. La nomina non è ufficializzata, ma Luigi Fozzati ha firmato un altro incarico triennale. Giangiacomo Martines, il direttore regionale dei Beni culturali, primo interlocutore del ministero, assicura che il "valzer" farà parte di una non imminente riforma del ministero, ritiene che un soprintendente al posto di due è assetto sperimentato con successo in passato, ma soprattutto afferma di non voler perdere «né Caburlotto, né Rinaldi»: «Caburlotto ha un alto senso etico dello Stato e del proprio lavoro, che vede come una missione, ho appreso di tanti progetti di primaria importanza che ha messo in campo, anche con l'estero, nel nostro ordinamento vige lo spirito di continuità: se dovesse essere assegnato ad altra Soprintendenza o a un incarico a livello centrale, è possibile che il ministro gli conceda di proseguire quei progetti, e io mi adopererò affinché quelli transfrontalieri gli restino assegnati. La stessa cosa fu fatta per me trasferito a Trieste, conservai responsabilità sul progetto del Colosseo. Se un'opera ha un regista - continua Martines - non può cambiare regista a metà atto, non possiamo rinunciare a risorse umane e doti straordinarie come queste. Quanto a Rinaldi, è possibile che lasci Trieste. Ma io gli chiederò di conservare Trieste come "interim"».