L'unico a non dare problemi è il ponte degli Scalzi. Non c'è solo l'Accademia tra i ponti sul Canal grande sorvegliati speciali, ma anche il più antico, quello di Rialto, e il più moderno, quello della Costituzione. Non dà segni di cedimento, invece, quello degli Scalzi. Il ponte di Rialto finirono di edificarlo nel 1591, prima era fatto in legno come l'Accademia per ben due volte crollò e venne ricostruito, sotto il doge Pasquale Cicogna. Per il progetto in pietra presentarono progetti addirittura Palladio e Sansovino, ma la spuntò quello di Da Ponte. Adesso, soprattutto le parti in marmo e in pietra d'Istria, hanno bisogno di un restauro, che è stato presentato tre mesi fa a palazzo Ducale. A cedere avevano cominciato le colonnine della balaustra, poi a creare problemi sono stati i consumatissimi gradini in marmo di una delle scalinate. Cosi il Consorzio dei Tajapiera ha presentato il primo programma di restauri delle balaustre del ponte. 60 mila euro di lavori offerti alla città dai maestri specialisti nell'intaglio della pietra, per rimettere a nuovo con le tecniche antiche e tradizionali il lato del ponte verso palazzo dei Camerlenghi. I lavori sono iniziati due settimane fa. Ma a dare i maggiori pensieri è l'ultimo ponte, il quarto sul Canal grande, quello progettato dall'architetto catalano Santiago Calatrava ed inaugurato solo due anni fa. L'ultima consulenza chiesta dal Comune al professore di ingegneria Massimo Majowiecki, nell'ambito della causa civile con le ditte davanti al Tribunale, sostiene che si tratta di un «ponte in prognosi riservata». Innanzitutto perchè poggia su due rive che, a causa del suo peso elevato, si allontanano gradualmente l'una dall'altra e per questo c'è bisogno di costosi e annui interventi di manutenzione. I mali del nuovo ponte, stando all'ingegnere, sarebbero un'arcata troppo bassa, fondazioni troppo sollecitate. Il nuovo ponte, dunque, «continua a spostarsi quale «logica e diretta conseguenza di un errore concettuale nella progettazione preliminare, esecutiva e nella costruzione dell'opera». Quello degli Scalzi fu progettato e costruito nel 1934 dallo stesso ingegnere che si occupò del ponte dell'Accademia, Eugenio Miozzi, e per ora non ha dato problemi.