Lavori di recupero già cominciati nei forti Santa Caterina e Lugagnano, concesso ai Marinai «Al ministero», fa sapere l'assessore al patrimonio Daniele Polato, «abbiamo presentato 18 piani di fattibilità che riguardano forti, torri, mura di cinta e relative rondelle indicando programmi di utilizzo in collaborazione con il nostro tessuto associativo. I beni di cui chiediamo di diventare proprietari, infatti, hanno un valore inestimabile, ma per il Comune», aggiunge, «il federalismo demaniale non è un "affare" economico, anche perché si tratta di edifici vincolati, ma un'opportunità per recuperare strutture che fanno parte del nostro patrimonio storico e culturale». Per alcuni degli edifici di cui il Comune vuol diventare proprietario sono già cominciati gli interventi di riqualificazione. Forte Lugagnano, in origine Werk Kronprinz Rudolf, situato tra San Massimo e Lugagnano e costruito nel 1861, è uno di questi. «Essendo in concessione temporanea», spiega Polato, «l'abbiamo già affidato ai Marinai d'Italia e ad altre associazioni combattentistiche che stanno sistemando l'area e l'edificio che all'interno è stato letteralmente devastato da vandali e ladri dopo la dismissione dei militari». In condizioni critiche è anche forte Preara, sull'altura a nord del castello di Montorio. Fu edificato nel 1860 e intitolato al barone Franz von John, per le azioni nelle battaglie di Golfo e Volta Mantovana. Lavori di recupero, invece, sono già stati eseguiti dalle associazioni di volontariato della quinta e sesta circoscrizione per forte Santa Caterina, al Pestrino. Costruito nel 1852, deve il suo nome alla cappella dedicata alla santa senese che si trovava lungo la strada che dal Lazzaretto di San Pancrazio conduceva a Porta Nuova. Venne poi intitolato al barone Heinrich von Hess, capo di Stato maggiore nell'armata di Radetzky. Il Comune, infine, chiede di entrare in possesso di forte Sofia, sul colle San Leonardo. Fu costruito nel 1838 e intitolato all'arciduchessa di Baviera, madre dell'imperatore Francesco Giuseppe.
VERONA - Gli edifici sono vincolati. Saranno un bene di tutti
L'assessore al patrimonio Daniele Polato ha annunciato che il Comune ha presentato 18 piani di fattibilità per la gestione di forti, torri, mura di cinta e relative rondelle. I beni di cui si chiede di diventare proprietari hanno un valore inestimabile, ma il Comune li considera un'opportunità per recuperare strutture storiche e culturali. Alcuni edifici, come Forte Lugagnano e Forte Preara, sono già stati oggetto di interventi di riqualificazione. Il Comune ha anche chiesto di entrare in possesso di Forte Santa Caterina e Forte Sofia. I lavori di recupero sono già stati iniziati per alcuni di questi edifici.
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